Cosa vuoi chiedere sull'Alzheimer? Il 'Dementia Dictionary' potrebbe avere la risposta

Che cos'è un 'dizionario della demenza'?

Dementia dictionary logo

La comunicazione rimane difficile nella progressione della demenza. Gli individui con disturbi legati alla demenza hanno difficoltà a usare parole e linguaggio, nonché a capire e comprendere ciò che viene loro detto. Una buona comunicazione è una parte importante della qualità della vita, oltre a mantenere un senso di sé e sostenere relazioni per un individuo con demenza ben dopo la diagnosi.


Il Dementia Dictionary è una piattaforma online con sede in Gran Bretagna, il primo servizio al mondo specifico per la demenza che funziona attraverso la collaborazione tra interpreti della demenza in tutto il mondo, che condividono esperienze e conoscenze per tradurre il 'linguaggio della demenza' in modo che i caregiver possano conversare bene con gli individui con diagnosi di demenza.


Il processo consente al caregiver di porre una domanda, cioè la particolare espressione comportamentale, azione, disturbo, emozione e/o situazione che la persona amata esibisce. La richiesta viene presentata tramite il forum dell'interprete sul sito web del dizionario della demenza. Gli interpreti discutono e definiscono una definizione (risposta), che poi viene aggiunta al dizionario.


Il dizionario della demenza funziona da una rete globale, garantendo definizioni accurate (risposte alle domande) da un campione rappresentativo di conoscenze. Il sito web è facile da navigare e viene continuamente aggiornato con nuove discussioni e ricerche. Questo vale per ogni traduzione che ho controllato, modulato e verificato. I caregiver non devono aprire un account per accedere a questa risorsa.


Di seguito è riportato un esempio di domanda e la relativa definizione del dizionario della demenza:

  • Esempio di domanda: Perché mio padre sta rubando cose ad altri ospiti della casa di riposo?

  • Esempio di traduzione/risposta: Potrebbero esserci molte ragioni diverse per cui lo sta facendo. La mia ipotesi è che, dato che tuo padre si è trasferito di recente nella struttura, si sente un po' sconvolto e forse lotta per venire a patti con il modo in cui ora vive la sua vita. Ora vive in un ambiente comune con molte persone diverse, una situazione in cui la maggior parte di noi di solito non vive. Uno dei problemi che ciò può causare è un enorme senso di perdita di controllo.

    Pertanto, la mia interpretazione è "Ho perso il controllo sulla mia vita e sto prendendo questi oggetti per esercitare il controllo". Per aiutarlo, si potrebbe fare una cosa semplice come assicurarsi che abbia il massimo controllo possibile della sua giornata.

    Assicurandosi che abbia scelta e un ruolo in ogni decisione da prendere, dandogli il massimo della libertà possibile di muoversi in giro per la struttura e lavorando intorno a lui e alle sue esigenze individuali, piuttosto che costringerlo ad adattarsi alla routine dell'ambiente di cura, potrebbero essere tutti modi per aiutarlo in modo massiccio.

    Alla fine, potrebbe avere solo bisogno di più tempo per stabilirsi nel nuovo ambiente e quando inizierà a sentirsi più a suo agio, questo comportamento potrà diventare meno frequente.


Il Dementia Dictionary è gratuito al 100% ed è finanziato dal lavoro del gruppo 'Training 2 CARE' nel Regno Unito. Visita il sito per ulteriori informazioni o per inviare domande/scenari.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.