Quando le stazioni di riciclaggio della cellula, i lisosomi, iniziano a perdere, può diventare pericoloso. I rifiuti tossici rischiano di diffondersi e danneggiare la cellula. Ora, ricercatori dell’Università di Umeå (Svezia) hanno scoperto i sensori...
Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialmente più del 90% dei casi di Alzheimer non si verificherebbero senza il contributo di un singolo gene (APOE) e quasi la metà di tutti i casi di demenza...
Image by AI on freepikSecondo un nuovo studio, adolescenti e giovani adulti sopravvissuti al cancro invecchiano più velocemente rispetto ai loro coetanei che non avevano il cancro, e descrive anche come l’invecchiamento accelerato avviene sia a livello...
Image by jcomp on freepikI ricercatori della Yale University di New Haven (Connecticut/USA) hanno esaminato due fattori di rischio noti per lo sviluppo della demenza: uno genetico e uno relativo al danno ai vasi sanguigni nel cervello. Volevano sapere...
L'Alzheimer è una grave malattia neurodegenerativa che colpisce soprattutto gli anziani con differenze tra i generi (le donne sono più a rischio) di origine sconosciuta. Le proteine morfogenetiche ossee, importanti nella neurogenesi (formazione di nuovi...
Ricercatori hanno scoperto che un meccanismo responsabile della scomposizione delle proteine tossiche, noto per essere coinvolto nello sviluppo dell'Alzheimer, può in realtà diffondere queste proteine alle cellule vicine, favorendo così la progressione...
Raccolta ed elaborazione di campioni di plasma venoso (Studio: Huber et al / NatureMedicine)Uno studio internazionale innovativo ha dimostrato che i biomarcatori del morbo di Alzheimer (MA) possono essere rilevati con precisione su semplici campioni di...
Riassunto dello studio Wang et al / PNAS (Fonte: KIZ)Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yunnan/Cina) dell’Accademia Cinese delle Scienze ha dimostrato per la prima volta nei primati non umani che la...
Secondo l’Alzheimer’s Association, più di 7 milioni di americani soffrono di morbo di Alzheimer (MA) e due terzi di loro sono donne. L’O’Banion Lab del Del Monte Institute for Neuroscience dell’Università di Rochester (New York/USA) studia da tempo questa...
Sistema elettrofisiologico usato per studiare i segnali elettrici legati alla memoria per lunghi periodi di tempo. (Fonte: NUS)Singapore ha una delle aspettative di vita più alte al mondo, eppure verso la fine della vita molte persone trascorrono quasi un...
La sostituzione di una molecola cerebrale mancante ha ripristinato il flusso sanguigno, indicando un nuovo approccio promettente per il trattamento della demenza.Image by AI-vecstock on freepikSta cominciando ad emergere un potenziale nuovo modo per...
Un nuovo studio pubblicato su Neurology® ha scoperto che ritmi circadiani più deboli e frammentati sono collegati a un aumento del rischio di demenza, e anche che i livelli del ritmo circadiano che raggiungevano il picco più tardi nel corso della...
Image by aleksandarlittlewolf on freepikCon l’invecchiamento della popolazione mondiale, aumenta il numero di persone con demenze come il morbo di Alzheimer (MA). Data la mancanza di trattamenti curativi e la limitata efficacia dei farmaci disponibili...
Image by AI on freepikDa oltre un secolo il morbo di Alzheimer (MA) è considerato irreversibile. Di conseguenza, la ricerca si è concentrata sulla prevenzione o sul rallentamento della malattia, piuttosto che sul recupero. Nonostante i miliardi di dollari...
Le prove derivanti da topi modello suggeriscono che la CSE è un protagonista della funzione cognitivaImmagine di neuroni neonati (rosa) e colorazione nucleare DAPI (verde) che mostra la neurogenesi in atto nel cervello di un topo normale. Fonte: Sunil...
È una tecnologia sposta-paradigma che cambia il modo in cui i ricercatori fanno neuroscienza.Il team di scienziati dell'Allen Institute usa sofisticati microscopi per registrare i segnali provenienti da nuovi indicatori nel cervello vivente.Degli...
Uno studio ha scoperto un nuovo fattore scatenante dell’Alzheimer e un modo per fermarloUn farmaco sperimentale sviluppato alla Northwestern University di Evanston (Illinois/USA) si è dimostrato ulteriormente promettente come intervento precoce per il...
Image by Racool studio on FreepikMangiare più formaggio e panna ad alto contenuto di grassi può essere collegato a un minor rischio di sviluppare demenza, secondo un nuovo studio pubblicato su Neurology®. Questo studio non dimostra che mangiare formaggio...
Uno studio apre nuove prospettive nella stratificazione del rischio e nella prevenzione e terapia delle malattie neurodegenerative.Rapporto delta/alfa per i soggetti sani non-convertiti in demenza (sMCI-resilient) e convertiti in demenza (cMCI), con...
Image 25763 by reneterp on pexelsUno studio, pubblicato su Journals of Gerontology:B, ha rilevato un modello coerente di isolamento sociale elevato che causa un declino cognitivo più rapido, indipendentemente dal fatto che le persone si identifichino o...
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