Rivedere il concetto di invecchiamento umano

L'età non è solo il numero di anni vissuti, sostengono dei ricercatori dell'istituto austriaco IIASA.


Uno studio approfondito, pubblicato sulla rivista Population and Development Review dai ricercatori sulla popolazione Warren Sanderson e Sergei Scherbov, riorienta il modo in cui i demografi studiano l'invecchiamento della popolazione, fornendo nuovi strumenti metodologici per capire meglio l'impatto dell'invecchiamento della popolazione sulla società.


Finora gli studi sull'invecchiamento usavano solo una caratteristica delle persone, la loro età cronologica. Il nuovo studio fornisce un quadro di riferimento per misurare l'invecchiamento basato invece sulle caratteristiche delle persone che cambiano con l'età, tra cui l'aspettativa di vita, la salute, la funzione cognitiva, e altri indici. Queste misure possono essere utilizzate dai demografi per comprendere meglio le società che invecchiano.


"La vera età non è solo il numero di anni che abbiamo vissuto"
, dice il ricercatore IIASA Sergei Scherbov. "Essa include anche altre caratteristiche come la salute, la funzione cognitiva, e il tasso di disabilità". I demografi finora non hanno usato tali misure negli studi di popolazione e società, considerando invece solo l'età come rappresentativa di tali caratteristiche.


Ma poichè la durata della vita si sta allungando, la stessa età non è correlata allo stesso livello di salute e alle altre caratteristiche. "Siamo abituati a considerare una persona come anziana a 65 anni", dice Scherbov. "Oggi una persona di 65 anni può essere uguale a una che ne aveva 55 fino a 40-50 fa, in molti aspetti importanti della vita".


Gli autori dimostrano che le raccomandazioni politiche, per quanto riguarda l'invecchiamento, variano secondo la precisione con cui sono misurate le caratteristiche delle persone. "Per scopi diversi abbiamo bisogno di diverse misure. L'invecchiamento è multidimensionale", dice Scherbov.


Riconcettualizzando l'invecchiamento della popolazione per includere il modo in cui le persone funzionano effettivamente, lo studio fornisce il fondamento di una visione molto più ricca e più realistica dell'invecchiamento della popolazione.

 

 

 

 


Fonte: International Institute for Applied Systems Analysis.

Riferimenti: Warren C. Sanderson, Sergei Scherbov. The Characteristics Approach to the Measurement of Population Aging. Population and Development Review, 2013; 39 (4): 673 DOI: 10.1111/j.1728-4457.2013.00633.x

Pubblicato in iiasa.ac.at (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)