Meccanismo innovativo di immagazzinamento consente comando e controllo della memoria

Le presentazioni alle feste apparentemente entrare da un orecchio ed escono dall'altro. Tuttavia, se si incontra qualcuno due o tre volte durante la festa, si è più propensi a ricordarne il nome. Il cervello ha preso un ricordo a breve termine - la presentazione - e l'ha trasformato in uno a lungo termine.

La chiave molecolare di questa attività è il mTORC2 (target mammifero del complesso 2 rapamicina), secondo quanto scrivono ricercatori del Baylor College of Medicine (BCM) in un articolo apparso on-line sulla rivista Nature Neuroscience.


"Il consolidamento della memoria è un processo fondamentale", afferma il Dott. Mauro Costa-Mattioli (foto), assistente professore di neuroscienze al BCM e autore corrispondente della relazione. "I ricordi sono al centro della nostra identità. Essi ci permettono di ricordare persone, luoghi ed eventi per un lungo periodo di tempo, anche una vita. Comprendere il meccanismo preciso con cui vengono memorizzati i ricordi nel cervello porterà allo sviluppo di nuovi trattamenti per condizioni associate alla perdita di memoria".

 

Fibre di Actina

Negli ultimi cinquant'anni, i neuroscienziati hanno capito che produrre ricordi duraturi dipende dalla capacità delle cellule cerebrali (neuroni) di sintetizzare nuove proteine. Nei loro studi, Costa-Mattioli e colleghi hanno trovato un nuovo meccanismo attraverso il quale i ricordi sono memorizzati nel cervello. L' mTORC2 appena scoperto regola la formazione della memoria modulando le fibre di actina, un componente importante della struttura architettonica del neurone. "Queste fibre di actina consentono i cambiamenti duraturi nella forza sinaptica e in ultima analisi, la memoria a lungo termine", dice Wei Huang, studente laureato del BCM e primo autore dello studio.


Usando topi modificati geneticamente, i ricercatori hanno scoperto che disattivare il mTORC2 nell'ippocampo (una regione cruciale necessaria per la formazione della memoria) e nelle zone circostanti, permette agli animali di avere una normale memoria a breve termine, ma impedisce loro di formare ricordi a lungo termine. Come nel caso di pazienti umani con lesioni nell'ippocampo, questi topi mutanti non erano più in grado di formare nuovi ricordi duraturi.


Secondo i risultati di Costa-Mattioli, il ruolo del mTORC2 è conservato evolutivamente e probabilmente è rilevante anche per l'uomo. Come i topi carenti di mTORC2, i moscerini della frutta ai quali manca mTORC2 evidenziano una conservazione carente di memoria a lungo termine. "Poichè moscerini e topi hanno condiviso l'ultimo antenato comune 500 milioni di anni fa, questo è abbastanza notevole e ci dice che la funzione del mTORC2 nella regolazione della memoria è realmente mantenuta", afferma Gregg Roman, direttore dell'Istituto di Biologia del Comportamento dell'Università di Houston, che ha contribuito agli esperimenti sui moscerini.

 

Formazione della memoria a lungo termine

Il Santo Graal delle neuroscienze della memoria e, in una certa misura, degli sforzi dell'industria per produrre un "farmaco intelligente", era l'identificazione di molecole che promuovono la formazione di memoria a lungo termine, dice Costa-Mattioli. "Ci siamo quindi chiesti se, attivando l'mTORC2 o la polimerizzazione dell'actina stessa, si potrebbero formare ricordi a lungo termine più facilmente", dice il dottor Ping Zhu, assistente professore di neuroscienze alla BCM, co-autore e scienziato senior nel laboratorio di Costa-Mattioli.

 

 Il team ha individuato una piccola molecola (un farmaco) che, attivando l' mTORC2 e di conseguenza la polimerizzazione dell'actina, migliora non solo la forza sinaptica tra le cellule nervose, ma anche la formazione della memoria di lungo termine. Inoltre, gli autori hanno trovato che promuovere direttamente la polimerizzazione dell'actina, con un secondo farmaco, genera più facilmente memoria a lungo termine.


Il team di Costa-Mattioli ha individuato due farmaci che potenziano la memoria, ma possono migliorare la memoria delle persone? Forse è troppo presto per dirlo. Huang dice che "l'mTORC2, per quanto ne sappiamo, è in realtà un nuovo obiettivo potenziale per i trattamenti terapeutici di patologie umane. Nei prossimi anni, prevedo che vedremo un sacco di studi concentrarsi sul mTORC2 come bersaglio".

 

Cocktail di memoria

Gli obiettivi a breve termine di Costa-Mattioli sono l'identificazione umana dei disturbi cognitivi in ​​cui l'attività del mTORC2 è disfunzionale e vedere se il suo ripristino può far tornare alla normalità i disturbi della memoria durante l'invecchiamento o anche nell'Alzheimer. Ma una piccola molecola da sola potrebbe non riuscire a fare il lavoro. Come per i trattamenti per l'HIV o il cancro, egli ritiene che servirà una combinazione di piccole molecole che migliorano diversi aspetti della formazione della memoria per trattare in modo efficace i disturbi cognitivi.


"Dobbiamo cominciare a pensare a un 'cocktail di memoria' efficiente piuttosto che a una singola 'pillola della memoria'. Una molecola da sola potrebbe non essere sufficiente. Potrebbero servire anni per un trattamento decisivo, ma credo che siamo sicuramente sulla strada giusta", ha detto.


Hanno preso parte a questo lavoro anche Hongyi Zhou, Loredana Stoica e Mauricio Galiano del BCM, Krešimir Krnjević della McGill University di Montreal in Canada, e Zhang Shixing dell'Università di Houston. Il finanziamento per questo lavoro è venuto dal National Institute of Mental Health, dall'Istituto nazionale dei disordini neurologici e ictus, da un Searle Award, da un Whitehall Award, dalla George e Cynthia Mitchell Foundation, dal National Institutes of Health e da un Texas Norman Hackerman Award Advanced Research Program.

 

 

 

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.
The original English version EnFlag
of this article is here.

 

 

 

 


Fonte: Baylor College of Medicine.

Riferimento:
Wei Huang, Ping Jun Zhu, Shixing Zhang, Hongyi Zhou, Loredana Stoica, Mauricio Galiano, Krešimir Krnjević, Gregg Roman, Mauro Costa-Mattioli. mTORC2 controls actin polymerization required for consolidation of long-term memory. Nature Neuroscience, 2013; DOI: 10.1038/nn.3351.

Pubblicato in Science Daily il 5 Marzo 2013 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Per capire l'Alzheimer, ricercatori di Yale si rivolgono alla guaina di m…

4.07.2025 | Ricerche

L'interruzione degli assoni, la parte simile a una coda nelle cellule nervose che trasme...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

10 Consigli dei neurologi per ridurre il tuo rischio di demenza

28.02.2023 | Esperienze & Opinioni

La demenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo, quasi un over-65 su 10. Nonost...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)