Il 'MitoFish' trasparente apre una nuova finestra sulle malattie del cervello

Scienziati hanno dimostrato un nuovo modo di indagare i meccanismi all'opera nell'Alzheimer e altre malattie neurodegenerative, che potrebbe anche rivelarsi utile nella ricerca di farmaci efficaci. Per capire meglio, si sono rivolti al pesce zebra, che è trasparente nelle prime fasi della sua vita.

I ricercatori ne hanno sviluppato una varietà transgenica, il "MitoFish," che consente loro di vedere - all'interno di singoli neuroni di animali vivi - come le malattie del cervello ostacolano il trasporto dei mitocondri, le centrali elettriche della cellula.


Immagine confocale della testa di pesce zebra che
mostra la marcatura delle membrane degli assoni
sensoriali (giallo), dei mitocondri (ciano), e
dell'autofluorescenza (rosso). (Credit: Copyrighted
image by Leanne Godinho & Thomas Misgeld, TU
Muenchen)


Le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, il Parkinson, la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e la SM (sclerosi multipla) sono molto diverse nei loro effetti sulle funzioni cognitive e motorie, sul comportamento, e sulla prognosi dei pazienti. Eppure a livello dei singoli neuroni, si possono osservare meccanismi comuni che sono sia causa che conseguenza della degenerazione del nervo in un certo numero di diverse malattie.


Uno di questi è un disturbo nel trasporto dei mitocondri, organelli che svolgono diversi ruoli fondamentali nella vita di una cellula - il principale è la consegna dell'energia dove è necessario. E in un neurone, una cellula estremamente affamata di energia, ciò significa spostare i mitocondri fino in fondo alla sua lunga estensione, l'assone. E' stato rivelatore studiare il trasporto dei mitocondri in altri modelli animali di malattie neurodegenerative, in particolare nei topi. Ma il modello MitoFish apre nuove possibilità.


Il nuovo modello è stato sviluppato congiuntamente dal laboratorio del Prof. Thomas Misgeld della Technische Universität München (TUM) e di quello del Dr. Bettina Schmid, scienziato senior del Centro tedesco per le Malattie Neurodegenerative (DZNE) con sede all'Istituto del Prof. Christian Haass alla LMU. "Questa collaborazione ha fornito un sistema" dice Misgeld, "con il quale possiamo cercare di capire le regole del traffico o il ciclo di vita di un dato organello, in questo caso i mitocondri, nel contesto di una cellula nervosa nel suo ambiente fisiologico, dove si sviluppa ed evolve. La maggior parte di queste cose non si capisce abbastanza bene da essere modellata in un altro contesto, quindi abbiamo l'organismo che fa per noi".


Il MitoFish è sia facilmente manipolabile, consentendo ai ricercatori di porre domande specifiche, e letteralmente trasparente, permettendo una osservazione in vivo non invasiva dei cambiamenti importanti nei processi della malattia. È possibile vedere l'intero neurone vivo nel tempo e seguire i movimenti dei mitocondri all'interno di esso. "Il pesce zebra è un modello genetico assodato", spiega Schmid, "il che significa che è possibile portare geni estranei o alcune proteine nel pesce per verificare ipotesi sulla biologia di base, sui meccanismi della malattia, o sulle potenziali terapie. Inoltre, poiché l'embrione precoce è trasparente, si possono marcare delle cellule nervose specifiche con una proteina fluorescente e poi guardarle in un animale vivente intatto".


[...]

 

 

 

***********************
Fonte: Materiale della Technische Universitaet Muenchen, via EurekAlert!, a service of AAAS.

Riferimento:
G. Plucinska, D. Paquet, A. Hruscha, L. Godinho, C. Haass, B. Schmid, T. Misgeld. In Vivo Imaging of Disease-Related Mitochondrial Dynamics in a Vertebrate Model System. Journal of Neuroscience, 2012; 32 (46): 16203 DOI: 10.1523/JNEUROSCI.1327-12.2012.

Pubblicato in ScienceDaily il 5 Dicembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

10 Consigli dei neurologi per ridurre il tuo rischio di demenza

28.02.2023 | Esperienze & Opinioni

La demenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo, quasi un over-65 su 10. Nonost...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)