Alzheimer, demenza e MCI si sovrappongono, ma sono diversi

Di tanto in tanto è bene cercare di risolvere la confusione tra i termini "deterioramento cognitivo lieve" (MCI), "demenza" e "Alzheimer". Cathy e molti altri hanno chiesto a proposito di ciò, in post recenti.

Siate certi che è perfettamente comprensibile essere confusi. I termini vengono spesso usati in modo intercambiabile e possono avere varie interpretazioni anche da parte di professionisti del settore sanitario. Eppure, i loro significati sono nettamente diversi. Fatemeli chiarire.


Con l'avanzare dell'età, ognuno di noi ha alcuni cambiamenti nel pensiero e nella memoria, a volte chiamato "momenti senior". Si può dimenticare il nome di una persona o una parola, ma richiamarle più tardi nella giornata. Si possono smarrire occhiali, chiavi o portafogli di tanto in tanto. O forse ci si accorge che è necessario prendere note più spesso per ricordare appuntamenti o attività. Questi cambiamenti nella memoria sono generalmente di modesta entità e non compromettono la capacità di lavorare, vivere in modo indipendente, mantenere attività normali e una vita sociale.

 

MCI(Mild Cognitive Impairment - Disturbo lieve di memoria)

Si usa parlare di MCI quando i cambiamenti cognitivi (in genere la memoria) sono più frequenti o maggiori a quelli previsto per un individuo ad una particolare età. Si può considerare uno stadio tra la dimenticanza normale a causa dell'età e lo sviluppo di demenza. In MCI, i problemi di memoria possono essere minimi a lievi e quasi impercettibili per l'individuo. Per compensare questi cambiamenti lievi può aiutare scriversi le cose da ricordare e mettere in pratica strategie specifiche. I sintomi di MCI possono includere:

  • Difficoltà a svolgere più di un compito alla volta;
  • Difficoltà risolvere problemi complessi e prendere decisioni;
  • Dimenticare eventi recenti o conversazioni;
  • Metterci più tempo per svolgere attività mentali più difficili.

Forse è più importante che una diagnosi di MCI significa che si è in grado di svolgere le solite attività quotidiane con cambiamenti e difficoltà minimi. Quando questo non è più il caso, demenza può essere il termine appropriato per descrivere la condizione.

 

DEMENZA

"Demenza" non è una malattia specifica. Al contrario descrive un gruppo di sintomi che colpiscono la capacità intellettuale e sociale in modo abbastanza grave da interferire con il funzionamento quotidiano. In genere nella demenza si verifica perdita di memoria, che però da sola non significa demenza. La demenza implica anche l'esistenza di problemi con altre funzioni cerebrali, e che sia presente più di un sintomo di demenza. I sintomi della demenza possono includere:

  • Perdita di memoria
  • Problemi di linguaggio
  • Incapacità di apprendere o ricordare nuove informazioni
  • Difficoltà a pianificare e organizzare
  • Difficoltà con le funzioni di coordinamento e motorie
  • Cambiamenti di personalità
  • Incapacità di ragionare
  • Cambiamenti nel comportamento
  • Apatia o perdita di interesse nelle attività
  • Paranoia

I sintomi della demenza possono essere dovuti a molte cose, tipo tiroide ipoattiva, carenza di vitamine, tumori cerebrali e depressione. Anche alcuni farmaci possono causare sintomi di demenza. Tuttavia, se nel corso di una valutazione medica sono escluse queste cause reversibili di demenza, la probabile causa dei sintomi della demenza possono essere dovuti all'Alzheimer.

 

ALZHEIMER

L'Alzheimer provoca cambiamenti del cervello che a poco a poco peggiorano. Due strutture anomale chiamate placche e grovigli sono i principali sospetti del danneggiamento e dell'uccisione delle cellule nervose, provocando un costante calo di memoria e funzione mentale. Negli anziani, l'Alzheimer è la causa più comune dei sintomi progressivi di demenza. I sintomi sono simili ai sintomi della demenza di cui sopra, motivo per cui i termini sono spesso usati come sinonimi. Tuttavia, la demenza è semplicemente un insieme di sintomi, mentre l'Alzheimer descrive cosa sta causando i sintomi.

**************

Un altro motivo di confusione è perchè il confine tra la normale perdita di memoria legata all'età e il decadimento cognitivo lieve sono sfocate e si sovrappongono, così come la linea tra l'MCI e la demenza precoce causata dall'Alzheimer. Ma a differenza dell'Alzheimer (dove le abilità cognitive declinano gradualmente), le persone con MCI possono rimanere stabili per anni. E mentre non tutte le persone con MCI proseguono sviluppando l'Alzheimer, quasi tutti i casi di Alzheimer iniziano con MCI.


E' importante notare che le persone con MCI hanno un rischio maggiore di sviluppare l'Alzheimer (o un'altra forma di demenza progressiva). Tuttavia, la scienza non è in grado di prevedere se una persona con MCI progredirà, rimarrà stabile o migliorerà. La ricerca attuale si sta concentrando su modelli che prevedono chi contrarrà l'Alzheimer e chi no, e determinare quali persone con MCI passeranno all'Alzheimer.


Nei gruppi di sostegno qui alla Mayo Clinic, spesso diciamo agli operatori sanitari e alle persone con MCI o demenza precoce: sperate per il meglio, ma preparatevi al peggio. Il mio messaggio per te è di prepararti alla possibilità che le cose peggioreranno: informati, fai ordine sui piani e sui desideri, rimani attivo e impegnato, e cerca assistenza. L'Associazione Alzheimer ha un grande libretto denominato "Vivere Bene con MCI o demenza precoce".


E ricorda, pianificare il futuro non è come vivere nel futuro. La tua vita è oggi - il momento presente è tutto quello che ognuno di noi ha di certo.

 

 

 

 

*************************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

************************ image.alt
Pubblicato
da Angela Lunde in Mayo Clinic Blog il 3 marzo 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

Notizie da non perdere

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Antiossidanti aiutano contro vari problemi di salute, ma è complicato capire q…

3.11.2025 | Esperienze & Opinioni

La descrizione di antiossidante è tutta nel nome: gli antiossidanti contrastano gli ossi...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)