Cosa ci insegna l'Alzheimer, secondo il medico

La demenza colpisce dal 5 all'8% delle persone sopra i 60 anni di età, aumentando fino al 40% circa quando si passano i 90 anni. Questa statistica si traduce in almeno una nuova persona che ne soffre, ogni minuto, in tutto il mondo.


Il Morbo di Alzheimer (MA), che è la forma più comune di demenza, è per lo più una malattia degenerativa, (per ora) incurabile. Vengono distrutte le cellule cerebrali in certe parti [del cervello], il che porta a deficit nelle funzioni cognitive, come la memoria, le abilità linguistiche e il comportamento. La distruzione dei neuroni nel cervello è causata da un accumulo anormale di diversi tipi di proteine: il peptide amiloide e le proteine ​​Tau (Tubule-Associated Unit) iperfosforilate.


È una malattia che ribadisce la supremazia della mente sul corpo in modo estremamente crudele. I ricordi, belli e anche dolorosi, ma degni di essere preservati, vengono spazzati via indiscriminatamente, molto prima della loro effettiva data di scadenza. È una malattia particolare, in cui la sofferenza iniziale è nota al paziente per un po', prima che scivoli nella beatitudine eterna dell'oblio.


Successivamente, sono i caregiver a soffrire di più. Oltre allo stress fisico di occuparsi in permanenza di una persona completamente dipendente e apertamente indifferente, l'agonia mentale è fondamentale: vedere un proprio caro - magari la persona che era l'ancoraggio della tua vita, un genitore responsabile, una moglie perfetta, un marito gioviale e premuroso, un fratello che era sempre lì per te quando ne avevi bisogno - trasformarsi gradualmente in un vegetale, marcire ogni giorno. Tutto davanti ai tuoi occhi.


Vedi i peggiori paradossi della vita. Un eccellente oratore diventa muto, un intellettuale un tempo celebrato dimentica il suo nome, uno che faceva diverse cose contemporaneamente trova troppo complicato anche lavarsi i denti, un appassionato banchiere perde la capacità di fare semplici calcoli aritmetici, un esuberante e turbolento sociale diventa un recluso testardo.


Sembra che la persona originale abbia abbandonato il suo corpo, lasciandosi dietro una carcassa, imbalsamata dal conservante naturale della vita e del respiro; solo per essere portato in giro da altri. Un uomo diventa egli stesso "trofeo" nel corso della sua vita, portato da qualcuno come un peso sociale; e da alcuni come un relitto conservato di un memoriale del glorioso passato.


E se pensi che questo sia troppo cupo, i fatti sul terreno potrebbero essere peggiori. Nei paesi poveri come il nostro [India], la popolazione degli anziani cresce costantemente da una parte, e il sistema sociale e i valori della famiglia stanno decadendo allo stesso ritmo, dall'altra. L'irrequieta popolazione giovane sta lottando quotidianamente per raggiungere obiettivi e bisogni di vita più alti, e non ha tempo di sedersi al sole in un giorno pigro con i genitori anziani.


Il governo sembra incompetente [non solo in India] e non ha una tabella di marcia per gestire gli oneri finanziari sostenuti per la cura e il benessere degli anziani dei prossimi anni. Senza previdenza finanziaria e sociale, la popolazione anziana vulnerabile in generale, e i malati di Alzheimer in particolare, rimangono orfani dei propri figli, che hanno allevato diligentemente una volta, con il sudore e il sangue.


La prevenzione e la diagnosi precoce sono le migliori soluzioni per la demenza e in particolare per l'Alzheimer, a meno che tu non sia abbastanza sfortunato da avere i "geni di Alzheimer" che ti rendono incline a contrarlo.


L'MA costituisce dal 60 al 70% di tutti i casi di demenza. Può essere d'aiuto uno stile di vita sano, compresa una sana abitudine di mangiare cibi freschi ricchi di antiossidanti, una buona dose di esercizio fisico e mentale, una vita senza stress e prendersi cura delle comorbidità comuni, come l'ipertensione e il diabete.


La scienza moderna ha compiuto progressi sotto forma di scansioni cerebrali funzionali che selezionano l'ipofunzione delle parti interessate del cervello e misura quantitativamente i depositi dannosi di 'placche amiloidi', responsabili della malattia. In questo processo vengono misurati anche alcuni biomarcatori nel sangue e nel liquido cerebrospinale, il fluido acquoso che avvolge il cervello e la colonna vertebrale.


I ricercatori stanno cercando di trovare farmaci in grado di liberare il cervello da questo 'deposito di placche'. È in corso una sperimentazione per sviluppare un vaccino contro la malattia. Le buone cure riabilitative e la terapia occupazionale, insieme ai farmaci, possono preservare la capacità funzionale in larga misura.


Come dottore, penso che curare e prendersi cura di un paziente con demenza, che non è tuo parente, incarna la forma più pura e più incontaminata di un 'servizio altruista', perché la persona di cui ti occupi non può nemmeno apprezzare i tuoi sforzi. Non restituirà mai il favore in parole, denaro o gentilezza, un sorriso vacuo è il meglio che tu possa ottenere; non pregherà nemmeno per te, né ti benedirà; e ha più bisogno della tua attenzione e amore, di sicuro; e sono la coorte più trascurata della società, barcollando impotenti ai margini, in attesa della chiamata finale.


In termini filosofici, la malattia ti insegna anche a celebrare la vita oggi, poiché il domani è sempre avvolto nell'incertezza.

 

 

 


Fonte: Amit Shrivastava, consulente senior dell'Istituto di Neuro Scienze dell'Ospedale PSRI di Saket (Delhi) ed ex Assistente Professore di Neurologia al Christian Medical College di Vellore

Pubblicato su DailyO (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali colelgamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022 | Ricerche

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019 | Ricerche

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)