Riassunto grafico dello studio Liu et al / Genes & Diseases
Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain Sciences Research dell'Università di Henan (Cina), presenta una sintesi completa della ricerca, mostrando che disfunzione mitocondriale, sconvolgimento metabolico e squilibrio del calcio formano una 'triade patologica' strettamente interconnessa che modella sia l'insorgenza che l'avanzamento del morbo di Alzheimer (MA).
La revisione evidenzia il deterioramento mitocondriale come evento iniziale centrale. Una fosforilazione ossidativa difettosa, un’eccessiva produzione di specie reattive dell’ossigeno, una mitofagia compromessa e anomalie strutturali minano collettivamente l’approvvigionamento energetico neuronale. Questi difetti mitocondriali, notano gli autori, compromettono non solo il metabolismo cellulare ma anche preparano i neuroni a una maggiore vulnerabilità ai fattori di stress patologici a valle.
La disregolazione metabolica emerge come il secondo asse di questa triade. Gli autori descrivono profondi disturbi nell’uso del glucosio, nel metabolismo dei lipidi, nell’equilibrio degli aminoacidi e nell’elaborazione del lattato nei modelli di MA e nei tessuti umani. Queste anomalie metaboliche portano a uno stato di carenza energetica che rinforza lo stress mitocondriale e alimenta l’eccitotossicità. In particolare, la revisione attira l’attenzione sul ruolo dell’accumulo di lattato, della perossidazione lipidica e del ciclo alterato del glutammato-GABA, evidenziando come essi formino un 'vortice metabolico' che accelera il danno neuronale.
Il terzo asse, la disomeostasi del calcio, amplifica ulteriormente i processi neurodegenerativi. Un sovraccarico prolungato di calcio nei neuroni e nei mitocondri, guidato da canali del calcio disregolati, segnalazione interrotta reticolo endoplasmatico-mitocondri e sistemi tampone compromessi, innesca cascate apoptotiche e disfunzione sinaptica. La revisione sottolinea che lo squilibrio del calcio non è un’anomalia isolata ma esacerba sia l’instabilità metabolica che il danno mitocondriale.
È importante che gli autori integrano la patologia dell'amiloide-β (Aβ) e della tau in questo modello triadico più ampio, illustrando come queste proteine caratteristiche [della malattia] interagiscono e intensificano i disturbi mitocondriali, metabolici e del calcio. Piuttosto che funzionare come fattori determinanti unici della malattia, Aβ e tau sono posizionati come amplificatori all’interno di un fallimento più ampio a livello di sistema.
La revisione si conclude delineando le opportunità terapeutiche che puntano ciascuna dimensione della triade: dagli stabilizzatori mitocondriali e modulatori metabolici ai composti che regolano il calcio. Gli autori propugnano strategie multi-bersaglio e di intervento precoce che interrompano la natura auto-rinforzante della disfunzione mitocondri-metabolismo-calcio.
In definitiva, questo quadro tridimensionale offre una comprensione più olistica della patogenesi del MA ed evidenzia nuove strade per lo sviluppo di terapie che si estendono oltre i tradizionali approcci incentrati sull’amiloide e sulla tau.
Fonte: Compuscript Ltd via AlphaGalileo (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.
Riferimenti: T Liu, [+3], J Wei. 3D interactive network: Mitochondrial-metabolic-calcium homeostasis driving Alzheimer’s disease. Genes&Dis, 2025, DOI
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