Studio collega direttamente le onde cerebrali alla memoria

I risultati potrebbero gettare le basi per la terapia del deterioramento cognitivo e aiutare a migliorare la memoria.

human brainwaves chart

I neuroni producono modelli ritmici di attività elettrica nel cervello. Una delle domande senza risposta nel campo delle neuroscienze è cosa guida principalmente questi segnali ritmici, chiamati oscillazioni. I ricercatori dell'Università dell'Arizona hanno scoperto che anche solo ricordare gli eventi può attivarle, ancor più di quando si sperimenta l'evento reale.


I ricercatori, le cui scoperte sono pubblicate su Neuron, si sono concentrati specificamente su quelle che sono note come oscillazioni theta, che emergono nella regione dell'ippocampo del cervello durante attività come esplorazione, navigazione e sonno. L'ippocampo ha un ruolo cruciale nella capacità del cervello di ricordare il passato.


Prima di questo studio, si credeva che l'ambiente esterno avesse un ruolo più importante nel guidare le oscillazioni theta, ha affermato Arne Ekstrom, professore di cognizione e sistemi neurali nel Dipartimento di Psicologia della UArizona e autore senior dello studio. Ma Ekstrom e i suoi collaboratori hanno scoperto che la memoria generata nel cervello è la guida primaria dell'attività theta.


"Abbiamo scoperto con sorpresa che le oscillazioni theta nell'uomo sono più diffuse quando qualcuno sta ricordando le cose, rispetto all'esperienza diretta dell'evento"
, ha detto la prima autrice dello studio Sarah Seger, dottoranda del Dipartimento di Neuroscienze.


"I risultati della ricerca potrebbero avere implicazioni per il trattamento dei pazienti con danni cerebrali e deterioramento cognitivo, compresi i pazienti che hanno convulsioni, ictus e Parkinson", ha affermato Ekstrom. "Potremmo usare la memoria per creare stimolazioni all'interno del cervello e guidare le oscillazioni theta, che potrebbero potenzialmente portare a miglioramenti della memoria nel tempo".


I ricercatori della UArizona hanno collaborato con colleghi del centro medico dell'Università del Texas di Dallas, tra cui il neurochirurgo dott. Brad Lega e il tecnico di ricerca Jennifer Kriegel. I ricercatori hanno reclutato 13 pazienti che erano monitorati al centro in preparazione alla chirurgia dell'epilessia. Per il monitoraggio, i medici del centro avevano impiantato elettrodi nel cervello dei pazienti per rilevare convulsioni occasionali. Con quegli elettrodi, i ricercatori hanno registrato le oscillazioni theta nell'ippocampo del cervello.


I pazienti hanno partecipato a un esperimento di realtà virtuale, in cui è stato dato loro un joystick per navigare nei negozi in una città virtuale su uno schermo di computer. Quando arrivavano alla destinazione corretta, l'esperimento di realtà virtuale era messo in pausa. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di immaginare il luogo in cui hanno iniziato la loro navigazione e di rifare mentalmente il percorso su cui sono appena passati.


I ricercatori hanno quindi confrontato le oscillazioni theta durante la navigazione iniziale con il successivo richiamo del percorso. Durante l'effettivo processo di navigazione con il joystick, le oscillazioni erano meno frequenti e di durata più breve rispetto alle oscillazioni presenti quando i partecipanti stavano solo immaginando il percorso.


Quindi, i ricercatori hanno concluso che la memoria è una guida forte delle oscillazioni theta nell'uomo. Un modo per compensare la funzione cognitiva compromessa è l'allenamento e la riabilitazione cognitivi, ha affermato Ekstrom:

"Fondamentalmente, prendi un paziente che ha disabilità di memoria e cerchi di insegnargli a essere migliore nella memoria".


In futuro, Ekstrom ha in programma di portare questa ricerca su pazienti che camminano liberamente, rispetto ai pazienti allettati e scoprire come la navigazione libera si confronta con la memoria per quanto riguarda le oscillazioni cerebrali.


"Essere in grado di confrontare direttamente le oscillazioni che erano presenti durante l'esperienza originale e durante un successivo richiamo è un enorme passo avanti nel campo in termini di progettazione di nuovi esperimenti e comprensione delle basi neurali della memoria", ha affermato la Seger.

 

 

 


Fonte: Niranjana Rajalakshmi in University of Arizona (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: SE Seger, [+2], AD Ekstrom. Memory-related processing is the primary driver of human hippocampal theta oscillations. Neuron, 2023, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 



Notizie da non perdere

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le pro…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio r...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.