Terapia genica nell'Alzheimer è promettente nel preservare la funzione cognitiva

Riprogrammando il comportamento delle cellule cerebrali, la nuova terapia genica potrebbe impedire l'insorgenza dell'Alzheimer.

mouse brain with blood vessels (red), brain cells (green), amyloid plaques (blue) Cervello di topo con vasi sanguigni (rosso), cellule cerebrali (verde) e placche amiloidi (blu). Un nuovo trattamento di terapia genica sviluppato alla UC San Diego riprogramma il comportamento delle cellule cerebrali malate. (Fonte: National Center for Advancing Translational Sciences)

I ricercatori dell'Università della California di San Diego hanno sviluppato una terapia genica per il morbo di Alzheimer (MA) che potrebbe aiutare a proteggere il cervello dai danni e preservare la funzione cognitiva. A differenza dei trattamenti esistenti per il MA che puntano i depositi proteici malsani nel cervello, il nuovo approccio potrebbe aiutare ad affrontare la causa della malattia alla radice, influenzando il comportamento delle stesse cellule cerebrali.


Il MA colpisce milioni di persone in tutto il mondo e insorge quando proteine ​​anormali si accumulano nel cervello, portando alla morte delle cellule cerebrali e al declino della funzione cognitiva e della memoria. Mentre i trattamenti attuali possono gestire i sintomi della malattia, la nuova terapia genica mira a fermare o addirittura a invertire la sua progressione.


Studiando i topi, i ricercatori hanno scoperto che attuare il trattamento nella fase sintomatica della malattia ha preservato la memoria dipendente dall'ippocampo, un aspetto critico della funzione cognitiva che è spesso compromessa nei pazienti di MA. Rispetto ai coetanei sani, i topi trattati avevano anche un modello simile di espressione genica, suggerendo che il trattamento ha il potenziale di alterare il comportamento delle cellule malate riportandole a uno stato più sano.


Sebbene siano necessari ulteriori ricerche per tradurre questi risultati in studi clinici umani, la terapia genica offre un approccio unico e promettente per mitigare il declino cognitivo e promuovere la salute del cervello.


Lo studio, pubblicato su Signal Transduction and Targeted Therapy, è stato guidato dall'autore senior Brian Head PhD, professore di anestesiologia della UC San Diego e ricercatore del Veterans Affairs, e dalla coautrice senior Shanshan Wang MD/PhD, assistente prof.ssa di anestesiologia della UC San Diego.


La UC San Diego nel 2021 ha dato in licenza la tecnologia della terapia genica alla Eikonoklastes Therapeutics, che ha ottenuto dalla FDA la dichiarazione di farmaco orfano per usarla nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

 

 

 


Fonte: University of California San Diego (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: D Wang, [+7], BP Head. Neuron-targeted caveolin-1 overexpression attenuates cognitive loss and pathological transcriptome changes in symptomatic Alzheimer’s disease models. Sig Transduct Target Ther, 2025, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017 | Ricerche

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ace, l...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.