Ricordi che durano: l'importanza di una proteina prione

I ricordi nel nostro cervello sono mantenuti dalle connessioni tra i neuroni chiamate "sinapsi". Ma come fanno queste sinapsi a restare forti e a mantenere vivi i ricordi per decenni?

Neuroscienziati dell'Istituto Stowers per la Ricerca Medica hanno scoperto un indizio importante in uno studio sui moscerini della frutta: gli Hardy, gruppi o oligomeri autoreplicanti di una proteina delle sinapsi, sono un ingrediente essenziale per la formazione della memoria a lungo termine.


La scoperta supporta una teoria nuova e sorprendente sulla memoria, e può avere un profondo impatto per spiegare altre funzioni relative agli oligomeri e alle malattie del cervello, tra cui il morbo di Alzheimer e le malattie da prioni. "Le popolazioni autosufficienti di oligomeri posizionate sulle sinapsi possono essere la chiave per spiegare i cambiamenti sinaptici a lungo termine che sono alla base della memoria; in effetti, la nostra scoperta suggerisce che gli oligomeri svolgono un ruolo più ampio nel cervello di quanto si pensava", dice Kausik Si, Ph.D., ricercatore associato all'Istituto Stowers, e autore del nuovo studio, pubblicato nell'edizione on line del 27 gennaio 2012 della rivista Cell.

Le indagini di Si in questo settore sono iniziate quasi dieci anni fa durante il dottorato di ricerca al laboratorio dell'Università Columbia di Eric Kandel, neuroscienziato vincitore del premio Nobel. Ha scoperto che nella lumaca di mare Aplysia californica (in foto, da molto tempo usata dai neuroscienziati per gli esperimenti di memoria a causa dei suoi neuroni grandi e facili da studiare), una proteina di manutenzione delle sinapsi nota come CPEB -Cytoplasmic Polyadenylation Element Binding- dispone di una proprietà inaspettata.


Una parte della struttura è auto-complementare e - come cartoni per uova vuoti - si può facilmente impilare con altre copie di se stessa. La CPEB esiste quindi nei neuroni in parte sotto forma di oligomeri, che aumentano di numero quando le sinapsi neuronali si rafforzano.

Questi oligomeri hanno una forte resistenza ai solventi ordinari, e all'interno dei neuroni possono essere molto più stabili rispetto a una copie singole "monomeri" di CPEB. Sembrano anche sostenere attivamente la loro popolazione servendo da modelli per la formazione di nuovi oligomeri da monomeri liberi nelle vicinanze.


Proteine simili alle CPEB esistono in tutti gli animali, e nelle cellule del cervello hanno un ruolo chiave nel mantenimento della produzione di altre proteine di rafforzamento delle sinapsi.

[L'articolo continua qui, in inglese]

 

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

 

 


Fonte: Materiale del Stowers Institute for Medical Research, via Newswise.

Riferimento: Amitabha Majumdar, Wanda Colón Cesario, Erica White-Grindley, Huoqing Jiang, Fengzhen Ren, Mohammed “Repon” Khan, Liying Li, Edward Man-Lik Choi, Kasthuri Kannan, Fengli Guo et al. Critical Role of Amyloid-like Oligomers of Drosophila Orb2 in the Persistence of Memory. Cell, 26 January 2012 DOI: 10.1016/j.cell.2012.01.004.

Pubblicato in ScienceDaily il 27 Gennaio 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X.
I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare a informarti. Clicca qui a destra:

Notizie da non perdere

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

10 Consigli dei neurologi per ridurre il tuo rischio di demenza

28.02.2023 | Esperienze & Opinioni

La demenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo, quasi un over-65 su 10. Nonost...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)