L'obiettivo dovrebbe essere la prevenzione della demenza

La lettera:

Demenza, grande crisi, conseguenze terribili, costi alti, fondi inadeguati.


Per uno come me che sta arrivando agli anni del tramonto, il tutto suona familiare. Si pensa a cancro, diabete, autismo, asma, anche ADHD. La storia è sempre la stessa - e gli elementi mancanti continuano a mancare.


Ci sono molte notizie sui trattamenti, ma molto poche in materia di prevenzione, e le cause non sono discusse. Perché?


Stiamo riversando da decenni veleni conosciuti nell'aria, nell'acqua e nel suolo. Potrebbe esserci un collegamento? A quanto pare questo non è importante perché ci sono pochi soldi da fare con la prevenzione, e si può guadagnare molto con il trattamento, i farmaci, le strutture di assistenza, il "trovare la cura", ecc.


La prevenzione potrebbe effettivamente comportare che alcune grandi aziende farebbero meno soldi - non potendo più avere il permesso di scaricare liberamente i loro rifiuti nell'ambiende degli altri. Potrebbero anche sorgere multe o pene detentive per colpe gravi.


E' utile informarsi sulla crisi di demenza, e questo sito dovrebbe essere ringraziato per fornire tale informazione in modo molto leggibile. Ma è troppo chiedere delle cause? E' irragionevole concentrarsi sulla prevenzione?


E' la stessa storia con il cambiamento climatico - di cui sappiamo la causa - ma non si fa nulla, perché presumibilmente danneggerebbe l'economia. C'è apparentemente molto denaro da fare con la pulizia e la ricostruzione dopo le inondazioni, gli incendi, gli uragani, i tornado e le siccità.


Don McLean, Stoney Creek

 

 

 

 


Pubblicato in TheSpec.com (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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