Consigli per prevenire l'Alzheimer

Fare attività totalmente nuove accende i circuiti del cervello in aree diverse, contribuendo a scongiurare l'Alzheimer, ha dichiarato un professore e direttore della Divisione di Psichiatria Geriatrica alla School of Medicine della Saint Louis University ai partecipanti al pranzo speciale del St. West Louis County Rotary Club tenuto il 29 novembre all'Hotel Wildwood.

I quasi 60 partecipanti hanno anche avuto la possibilità di porre domande specifiche. L'ospite d'onore, George Grossberg, MD (foto sotto), ha raggruppato informazioni sulla demenza e Alzheimer in diverse categorie utili. Le sue conoscenze in questo campo medico sono vaste.

Grossberg ha detto che preservare la funzione cerebrale è una componente chiave in tutte le condizioni mentali legate all'invecchiamento. Ha detto che per quelli che ricevono la diagnosi a 40, 50 o 60 anni, l'Alzheimer è in genere di tipo familiare, una questione ereditaria. "Questo è raro, forse il 5 per cento dei casi". "La stragrande maggioranza degli americani contraggono l'Alzheimer, a 70, 80 o 90 anni", ha detto Grossberg durante la sua presentazione.

A differenza dei fattori non modificabili associati con l'Alzheimer, alcuni fattori di rischio modificabili includono il controllo di:

  • Ipertensione
  • Diabete
  • Iperlipidemia
  • Fumo
  • Assunzione di alcol

Grossberg ha detto che il controllo fatto bene e costante delle condizioni mediche conosciute aumenta le probabilità a favore dell'evitare tutte le condizioni mentali potenziali comunemente osservate in età più avanzata. "Mantenere il proprio profilo lipidico più stabile possibile per tutta la vita, insieme a dieta e farmaci, aiuta ad affrontare l'Alzheimer", ha detto, aggiungendo che i probabili fattori di rischio modificabili sono:

  • Depressione, in quanto la metà dei pazienti con depressione sviluppano l'Alzheimer entro cinque anni
  • Sindrome metabolica
  • Tracce di minerali, quali alluminio, rame e zinco
  • Esposizione chimica e ambientale, come gli effetti potenziali degli inalanti e del piombo sul sistema nervoso centrale del corpo

Altri probabili fattori di rischio modificabili:

  • Traumi cranici, citando esempi di atleti statunitensi, soprattutto calciatori, che stanno sviluppando l'Alzheimer a 40 o 50 anni,
  • Omocisteina elevata,
  • Carenza di Vitamine B6, B12 e folati, affermando che il 50 per cento dei pazienti di Parkinson dopo 8/10 anni in questa condizione sviluppano cambiamenti di demenza,
  • Malattia renale cronica.

Ha detto che i medici ortopedici e i neuro-chirurghi consigliano ora ai calciatori giovani l'uso del casco, per evitare di assoggettarsi a traumi cranici ripetuti a tale età precoce.

 

ATTIVITA' MENTALI CHE CONTRIBUISCONO AD EVITARE L'ALZHEIMER:

  1. Imparare qualcosa di nuovo (uno strumento musicale, una lingua o un nuovo hobby). Grossberg ha detto che è importante una attività che richiede veramente un nuovo apprendimento, non praticare o mantenere qualcosa che è già stato fatto nella vita.
  2. Giochi di memoria per migliorare o allenare la memoria.
  3. Usare la mano opposta per qualcosa che si è fatto tipicamente con la mano dominante.
  4. Leggere, specialmente materiale impegnativo.
  5. Fare parole crociate, che fanno solo bene per il cervello.

 

POSSIBILI AGENTI UTILI PER EVITARE L'ALZHEIMER:

  • Vitamine antiossidanti
  • Terapia con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come Motrin
  • Pesce e acidi grassi omega-3
  • Dieta mediterranea
  • Frutta e Verdura
  • Vitamine B6, B12 e folati
  • Consumo moderato di alcol
  • Un pò di caffeina, sapendo che potrebbe svolgere un ruolo protettivo nel cervello se non si eccedono le 10 tazze al giorno
  • Terapia ormonale, che non è raccomandata di routine a causa di alcune controversie

Grossberg ha detto agli ospiti del pranzo che le persone che fumano o che utilizzano prodotti del tabacco hanno 1,7 volte maggiore probabilità di sviluppare l'Alzheimer o condizioni mentali correlate. Ha detto anche che l'opinione di ricercatori medici è cambiata di recente circa il probabile effetto dell'alcool sull'Alzheimer. "Non siamo anti-alcol nei circoli medici come nel passato," ha detto. "Ora è considerato OK per la maggior parte delle persone di bere alcol con moderazione, il che significa un bicchiere al giorno per le donne e fino a due bicchieri al giorno per gli uomini". Ma Grossberg ha detto di non credere che sia una buona idea per chi non ha bevuto durante in gioventù iniziare improvvisamente a bere più tardi nella vita. "Quando l'alcol è esagerato, gli effetti tossici possono superare i potenziali effetti protettivi. L'alcol può anche portare a problemi di memoria cognitiva, facendo peggiorare l'Alzheimer".

Si è scoperto che l'indice di massa corporea, l'obesità e la mancanza di esercizio fisico, in generale, influenzano l'Alzheimer, ha detto. "Però non sappiamo molto sulle esposizioni dei primi anni di vita". "Stiamo imparando che quello che è buono per il cuore è buono per il cervello", ha detto Grossberg. "L'Alzheimer sembra essere causato da una varietà di processi patologici sottostanti".

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

 


Pubblicato in Eureka-WildWood.com il 9 dicembre 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione, una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e a informarti:

Notizie da non perdere

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)