Domenico Praticò: Vivere piu' a lungo. L'impatto del codice genetico e del codice postale

Diversi fattori possono avere un impatto sulla nostra longevità, ma tra questi il codice genetico e il codice postale, che tipicamente si riferisce a fattori ambientali e esterni, sono tra i più importanti. Ma quali di questi due è il più importante? Forse sorprenderà scoprire che in base a un recente studio l'impatto più significativo è del nostro codice postale cioè dei fattori ambientali, socio-sanitari e dietetici, rispetto al codice genetico che ereditiamo dai nostri genitori e con cui nasciamo.

long shot fit young girl with arms up lifestyle changes Image by Freepik

Una recente ricerca pubblicata su Nature Medicine offre una nuova prospettiva su ciò che determina la nostra salute e longevità, cioè il vivere più a lungo. Mentre molti studi si concentrano sulla genetica come il fattore primario per vivere più' a lungo, un nuovo studio dimostra che le influenze ambientali sono potenzialmente ancora più importanti. Questa scoperta ha implicazioni significative: se la nostra qualità e aspettativa di vita possono essere migliorate dalle scelte che facciamo e dagli ambienti in cui viviamo, noi tutti abbiamo il potere di intervenire e migliorare la nostra salute e influenzare la nostra longevità.


Comunemente, la genetica è considerata il principale fattore determinante e la componente chiave della nostra salute. Tuttavia, uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Oxford dimostra che i fattori ambientali – come il fumo, l'attività fisica, l'obesità, e lo stato socioeconomico – sono dieci volte più importanti nel determinare un invecchiamento sano e il rischio di morte precoce rispetto alla genetica. Lo studio ha analizzato i dati di quasi mezzo milione di partecipanti alla UK Biobank, uno dei più grandi archivi di dati sanitari a livello mondiale, per identificare i fattori di morte prematura e le principali malattie legate all'età.


Analizzando diversi fattori ambientali insieme ai punteggi di rischio genetico per le malattie più comuni, i ricercatori hanno mirato a individuare i principali fattori che contribuiscono alla morte prematura e alle malattie legate all'età più diffuse (come l'obesità, l'ipertensione, la dislipidemia e la demenza). Ad esempio, le persone che praticavano regolarmente attività fisica avevano un rischio di malattie cardiache inferiore del 30% rispetto a chi conduceva uno stile di vita più sedentario. Analogamente, la ricerca ha scoperto che anche un miglioramento del 5% della dieta poteva ridurre il rischio di sviluppare il diabete fino al 50%.

 

L'importanza dell'esposoma

La ricerca mette in luce il concetto di esposoma, che comprende tutte le esposizioni ambientali a cui si va incontro nel corso della vita. Età, sesso e vari fattori ambientali sono responsabili di circa il 66% del rischio di mortalità. In particolare, i soli fattori ambientali spiegano ben il 17% delle differenze nel rischio di mortalità tra le popolazioni, rispetto a solo il 2% dovuto a fattori genetici.

Per quanto questi risultati siano importanti, è necessario sottolineare i limiti dello studio: ad esempio, i risultati potrebbero essere diversi in altri Paesi, e altri fattori, non inclusi o non considerati nello studio, potrebbero influire sulla salute dell'individuo. Detto questo, la tabella di marcia suggerita da questo studio è credibile e convalida l'importanza delle nostre scelte e abitudini quotidiane sulla nostra salute.

 

Il potere della prevenzione

Queste scoperte promuovono un cambiamento radicale nel nostro approccio alla salute, spostando l'attenzione verso la medicina preventiva. Benjamin Franklin una volta disse: "Un grammo di prevenzione vale un chilo di cura". Questa antica saggezza diventa particolarmente rilevante alla luce delle nuove scoperte: se riusciamo a modificare i fattori ambientali, possiamo ottenere miglioramenti significativi nella nostra salute e longevità.

Cosa significa questo per le persone comuni? È fondamentale fare scelte consapevoli su alimentazione, attività fisica ed esposizione a sostanze nocive. Ad esempio, camminare semplicemente 30 minuti al giorno può migliorare notevolmente la salute del cuore, del cervello e il benessere generale. Apportare piccoli cambiamenti allo stile di vita e prestare attenzione all'ambiente circostante può portare benefici sostanziali.

 

Aree chiave di interesse

  • Scelte di stile di vita: per aumentare la longevità è essenziale svolgere regolarmente attività fisica, seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura ed evitare abitudini dannose come il fumo.

  • Salute ambientale: fattori come l'accesso all'assistenza sanitaria, la qualità dell'aria, l'acqua pulita e le risorse disponibili hanno un impatto significativo sulla salute individuale. Ad esempio, i quartieri con numerosi parchi registrano un aumento del 20% dell'attività fisica regolare tra i residenti rispetto a quelli che ne sono privi.

  • Determinanti sociali della salute: il livello di istruzione, la stabilità finanziaria e il sostegno della comunità possono influenzare i risultati in materia di salute non solo dei singoli individui, ma di intere popolazioni.

 

Adottare un approccio olistico

Riflettendo sulle scoperte emerse da questo studio su come la longevità sia influenzata maggiormente dal codice postale (fattoti esterni) rispetto al codice genetico (fattori interni), ovvero dall'ambiente circostante, diventa fondamentale adottare una visione olistica della salute che vada oltre la genetica. Riconoscere l'impatto significativo dei fattori ambientali consentirà alle persone di fare scelte appropriate per la salute ed il loro benessere.

In termini pratici, sostenere iniziative comunitarie che promuovono stili di vita sani, migliorano le condizioni di vita nei quartieri e promuovere un migliore accesso all'assistenza sanitaria può contribuire a una vita più lunga e sana per tutti. E soprattutto, le nostre scelte personali sono fondamentali. Man mano che andiamo avanti, integrare questa comprensione nelle politiche di sanità pubblica e nelle scelte di vita personali può portare a un futuro più luminoso e sano per tutti.

Questo cambiamento incoraggia la società a investire non solo nel benessere individuale, ma anche nella creazione di ambienti che favoriscano il benessere per tutti. Adottare oggi azioni consapevoli a favore dell'ambiente può creare un'eredità duratura di salute che va ben oltre il nostro patrimonio biologico. Lo studio di cui abbiamo parlato sopra sottolinea che la nostra vita e la sua qualità non sono necessariamente né completamente predeterminate da ciò che ereditiamo dai nostri genitori (i nostri geni) e che possiamo intervenire favorevolmente sull'esposoma per vivere una vita più sana e più lunga.


Per concludere, come dico sempre, ricordate che non è mai troppo presto né troppo tardi per agire sulla maggior parte di questi fattori esterni che hanno un impatto così grande sulla nostra salute e sul nostro benessere.

 

 

 


Fonte: Domenico Praticò in Pratico Lab

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

 

 

Notizie da non perdere

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.