E' il momento per un nuovo approccio all'Alzheimer

Karl Herrup pensa che lo sforzo di ricerca per capire l'Alzheimer è arrivato al capolinea con le teorie correnti. Ma non è abbastanza lontano.

L'Alzheimer è una malattia incurabile, degenerativa, mortale alla fine, che colpisce la funzione cognitiva. Colpisce più di 26 milioni di persone in tutto il mondo ed è la forma più comune di demenza tra le persone di età superiore ai 65 anni. Nel corso degli ultimi tre decenni, la maggior parte della ricerca sull'Alzheimer è stata disciplinata dalla teoria "ipotesi cascata amiloide" [che sostiene che il peptide beta-amiloide è la chiave per l'inizio e la progressione della malattia]; tale teoria ha avuto un fascino significativo perchè il peptide è l'ingrediente principale delle placche correlate alla malattia che sono comuni nel cervello delle persone colpite.

In effetti, questa correlazione persistente ha portato i ricercatori a trascorrere molti anni e spendere molti milioni di dollari alla ricerca di modi per prevenire la formazione delle placche come un modo per trattare, curare o prevenire l'Alzheimer. Negli ultimi anni, però, decine di test clinici umani sulla base di questa teoria hanno fallito.

Herrup, il preside del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze della Rutgers University, suggerisce una prospettiva alternativa, che egli ha esposto in un documento pubblicato oggi sul Journal of Neuroscience. Ricordando che l'età è il fattore di rischio più importante nella malattia, suggerisce una nuova ipotesi con l'età come punto di partenza.

L'età rallenta l'agilità del cervello e ottunde le sue risposte ai cambiamenti; da sole, tuttavia, le variazioni legate all'età portano solo ad un lento declino 'naturale' della funzione cognitiva, dice Herrup. Lui ipotizza che, mentre questi cambiamenti potrebbero aumentare il rischio di Alzheimer, non causano la malattia.

Herrup crede ai seguenti tre passaggi chiave che sono necessari a un individuo per passare da questo percorso naturale all'intero spettro dei sintomi clinici dell'Alzheimer:

  • un infortunio di avvio che è probabilmente di natura vascolare,
  • una risposta infiammatoria che è sia cronica che unica per l'Alzheimer, e
  • un cambiamento di stato cellulare, una porta biologica a senso unico della cellula che altera in modo permanente la fisiologia dei neuroni e diversi altri tipi di cellule nel cervello di Alzheimer.

"L'infortunio di avvio potrebbe innescare una reazione protettiva delle cellule cerebrali", ha detto Herrup. "Ma il vero problema è che negli anziani la risposta non sa quando smettere. E continua anche dopo che la ferita si chiude. Alla fine, il danno reale è fatto dalla persistenza della risposta e non dal pregiudizio, in se stesso". Herrup spera che la sua nuova teoria saprà stimolare la discussione e aprire la strada a nuovi progressi sperimentali e diagnostici. "Questa nuova ipotesi, per esempio, sottolinea il valore degli approcci anti-infiammatori per la prevenzione dell'Alzheimer", dice Herrup.

Egli ammette che i singoli componenti del modello non sono completamente nuovi, ma sottolinea che riorganizzando il loro ordine e spostando la loro priorità, la sua visione ha enormi implicazioni per la ricerca moderna dell'Alzheimer. "La mia ipotesi implica che l'aggregazione di beta-amiloide non è la parte principale della biologia dell'Alzheimer", dice Herrup. "Implica che ci possono essere le placche senza avere l'Alzheimer e che si può avere l'Alzheimer senza le placche."

"I ricercatori dovrebbero essere cauti nel dare seguito a queste ipotesi, ma dal momento che siamo arrivati al capolinea con la filosofia di ricerca attuale, potremmo aver raggiunto un punto in cui prudenza eccessiva non va più bene. E' tempo di re-immaginare l'Alzheimer, in modo che possiamo pensare creativamente a come trattarlo".

Fonte: Materiale fornito da State University of New Jersey Rutgers

Via MachinesLikeUs.com, 15 dicembre 2010

Notizie da non perdere

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, mentre...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.