I tremori sono comuni nella demenza

Ci sono diversi tipi di tremori che possono essere presenti negli individui con demenza, anche se sono comuni anche nelle persone senza demenza. Se la tua persona cara ha un tremore, un neurologo dovrebbe essere in grado di aiutare a determinare quale tipo è, e se è correlato alla demenza.


Alcuni tipi di tremori sono dovuti agli effetti collaterali dei farmaci, e altri tremori possono essere trattati da farmaci specifici, quindi è importante capire quale tipo di tremore ha la persona cara.


Il tremore che insorge nella demenza da Corpi di Lewy e nel Parkinson è generalmente definito 'pill rolling' (rotolare di pillola) perché il pollice e l'indice possono muoversi ritmicamente avanti e indietro come se l'individuo stesse rotolando una pillola o un pisello in mano. Questo tipo di tremore è a volte visibile anche nella demenza vascolare.


C'è un tremore normale che ognuno ha, che appare quando si trasporta una scatola pesante e le braccia iniziano ad avere un tremolio, o se è nervoso quando parla in pubblico e la voce vibra.


Usiamo il termine 'tremore fisiologico enfatizzato' per indicare quando questo tremore normale è amplificato da qualcosa. La caffeina è probabilmente la causa più comune di un tremore fisiologico enfatizzato, ma ci sono anche molti farmaci prescritti che possono causarlo. Quindi, se il tuo caro ha sviluppato un tremore quando ha iniziato a prendere un farmaco o è aumentata la dose, vedi con il suo medico se il farmaco può essere la causa.


La persona cara potrebbe sperimentare uno scuotimento grossolano o a scatti, che a volte è chiamato tremore. Non è un vero tremore, perché non è ritmico; sono invece molti piccoli movimenti che si verificano in rapida successione. Questi movimenti possono essere associati ad alcuni tipi insoliti di demenza, ma ci sono più spesso quando qualcuno prende troppe medicine o ha una malattia nel corpo come un'infezione, una insufficienza epatica o una malattia renale. Assicurati di informare il medico se il tuo caro ha questo tipo di tremore.


Infine, il tremore più comune, anche se probabilmente non associato alla demenza o ad altri disturbi, è il 'tremore essenziale', quello che l'attrice Katherine Hepburn ha sviluppato in tarda età. Il tremore essenziale spesso corre nelle famiglie. Anche se non raccomanderei mai a qualcuno di bere alcolici per tremori o altri problemi, se noti che il tremore del tuo caro migliora dopo una modesta quantità di alcol (come un solo drink), è più probabile che abbia il tremore essenziale.


I tremori possono rendere difficili o impossibili semplici attività come bere da una tazza o mangiare la zuppa. Sebbene si possano provare dei farmaci, raramente eliminano del tutto il tremore. Poiché le persone con tremori sperimentano più difficoltà a usare oggetti leggeri (come una tazza di plastica), rispetto a quelli pesanti (come una grossa tazza di ceramica), raccomandiamo che chi ha tremori usi tazze, bicchieri e posate pesanti quando beve e mangia.


Questi oggetti pesanti tendono a smorzare gli effetti del tremore, rendendo più facile mangiare e bere. Le tazze e i bicchieri pesanti di solito si trovano facilmente. Per ottenere posate appesantite, cercare su Internet 'posate pesanti per tremore'. Vedrai che sono disponibili molti stili diversi di posate appesantite, incluse alcune che sembrano identiche a quelle normali e altre che sono puramente pratiche.

 

 

 


Fonte: Andrew Budson MD, professore di neurologia alle università di Boston e di Harvard.

Pubblicato su Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)