Nuove scoperte sull'attività cellulare: possiamo ora affrontare le malattie neurodegenerative?

Corpi di inclusione (inclusion bodies) - WikipediaRicercatori dell'Università Ebraica di Gerusalemme riferiscono nuove scoperte sulle funzioni cellulari durante lo sviluppo di malattie neurodegenerative come il Parkinson, l'Alzheimer, la SLA e l'Huntington, che potrebbero portare a nuove strategie di lotta contro tali malattie.

Le condizioni neurodegenerative sono il risultato di una compromissione della funzione motoria o cognitiva o di entrambe. Questo problema deriva dalla degenerazione nella particolare area del cervello responsabile di tali funzioni.


Anche se queste malattie neurodegenerative sono state legate funzionalmente a una aggregazione proteica tossica (depositi), c'è molto di sconosciuto sul meccanismo attraverso il quale l'aggregazione provoca tossicità e morte a livello cellulare. I corpi di inclusione (strutture composte da aggregati proteici patogeni, come quelli nell'immagine Wikipedia) sono da tempo ritenuti un segno distintivo della malattia, ma il rapporto tra inclusioni e malattia è un po' misterioso.


In uno studio pubblicato su PNAS (Proceedings of National Academy of Sciences) negli Stati Uniti, ricercatori del laboratorio del Dr. Daniel Kaganovich nel Cell and Developmental Biology Department della Hebrew University, descrivono prove che suggeriscono che questi corpi di inclusione, che si ritiene accompagnino l'insorgenza della malattia, in realtà hanno una funzione biologico-cellulare non necessariamente legata alle condizioni di malattia. Inoltre, i ricercatori suggeriscono che alcuni di questi corpi di inclusione non solo non sono tossici, ma in realtà sono parte di un processo naturale di protezione.


I ricercatori hanno individuato due corpi di inclusione, che chiamano JUNQ e IPOD. L'aggregazione nel JUNQ può portare a tossicità, mentre l'aggregazione nell'IPOD è protettiva.


Questi risultati, dicono i ricercatori dell'Università Ebraica, delineano una nuova strategia possibile per la progettazione di terapie per malattie neurodegenerative: invece di impedire alle proteine di aggregarsi, cosa peraltro molto difficile, può essere possibile migliorare la capacità cellulare di rinchiudere attivamente aggregati nocivi all'interno di inclusioni protettive, neutralizzando le proteine tossiche che portano a maggiori danni neurodegenerativi e anche alla morte.

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Fonte: Materiale della Hebrew University of Jerusalem, via AlphaGalileo.

Riferimento:
SJ Weisberg, R. Lyakhovetsky, A.-c. SJ Weisberg, R. Lyakhovetsky, A.-C. Werdiger, AD Gitler, Y. Soen, D. Kaganovich. Compartmentalization of superoxide dismutase 1 (SOD1G93A) aggregates determines their toxicity. Proceedings of the National Academy of Sciences, 2012; 109 (39): 15811 DOI: 10.1073/pnas.1205829109.

Pubblicato in ScienceDaily il 6 Dicembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, mentre...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.