Anziani con demenza valutano male le loro capacità finanziarie, rendendoli vulnerabili alle frodi

fraud scam awareness

Gli anziani con diagnosi di demenza perdono la capacità di valutare il modo in cui gestiscono le loro finanze, secondo un recente studio a cui ho contribuito, pubblicato su The Gerontologist. In confronto, i coetanei senza demenza sono consapevoli delle loro capacità finanziarie, e questa consapevolezza migliora nel tempo.


Per il nostro studio, abbiamo usato dati di oltre 2.000 over-65 statunitensi, raccolti durante uno studio a lungo termine sull'invecchiamento. Ci siamo concentrati sui cambiamenti nelle capacità finanziarie dei partecipanti nel tempo. Lo studio è iniziato nel 1998 ed è ancora in corso, ma abbiamo studiato i dati raccolti tra il 1998 e il 2009.


I partecipanti sono stati valutati a 1, 2, 5 e 10 anni nella loro capacità di svolgere compiti quotidiani, compresi quelli che richiedevano la gestione del denaro. Ad esempio, dovevano calcolare il costo dell'iscrizione a una palestra e la percentuale di sconto di un negozio, compilare parte di una dichiarazione dei redditi e valutare il costo dei servizi medici. Hanno anche valutato il modo in cui pensavano di poter svolgere attività finanziarie quotidiane.


Inizialmente, a nessuno dei partecipanti era stata diagnosticata una demenza, ma nel corso del decennio, 87 partecipanti (3,1%) hanno ricevuto una diagnosi di demenza. Abbiamo scoperto che, anche se la prestazione dei partecipanti sui compiti finanziari ha avuto un declino durante l'invecchiamento, gli anziani che non avevano demenza e quelli con lieve deterioramento cognitivo (MCI) erano adeguatamente consapevoli delle loro capacità finanziarie. In più, quella consapevolezza è aumentata nel tempo.


Tuttavia, i partecipanti a cui è stata diagnosticata la demenza durante lo studio e avevano avuto un grave declino cognitivo, spesso hanno mal giudicato il loro modo di svolgere compiti finanziari. La mancanza di approfondimenti sulle proprie capacità cognitive si chiama anosognosia. Questo studio rivela un nuovo tipo chiamato anosognosia finanziaria.

 

Perché è importante

Man mano che le persone invecchiano, le capacità di gestione finanziaria iniziano a deteriorarsi. La combinazione tra l'accumulo di ricchezza nel corso della vita, il declino delle capacità finanziarie e la mancanza di consapevolezza di tale calo mette gli anziani a rischio grave di truffe finanziarie .


Sono disponibili pochi strumenti in grado di supportare le famiglie ad aiutare gli adulti compromessi a gestire le loro finanze. La nostra ricerca suggerisce che esiste una finestra critica di tempo dopo che le persone iniziano a sperimentare un declino cognitivo, durante la quale sono ancora consapevoli delle loro capacità finanziarie. Riteniamo che questo sia quando le persone possono agire per mettere in sicurezza le loro finanze e sviluppare sistemi per proteggersi dalle frodi.

 

Cosa non sappiamo ancora

Gli amici intimi o i familiari sono spesso tentati di togliere l'autonomia finanziaria a un anziano che sta gestendo male le proprie finanze. Tuttavia, questa potrebbe non essere la soluzione migliore, in particolare per le persone che sentono che gestire le proprie finanze è una parte fondamentale della loro identità. Sono necessarie ulteriori ricerche per identificare il modo migliore per bilanciare l'autonomia personale e la necessità di proteggere le finanze di una persona.

 

Come procedere

Questo studio ha usato attività carta-e-matita per valutare le prestazioni finanziarie. Ma sempre più anziani usano l'online banking, che semplifica molti calcoli, che possono essere utili per gli anziani con cognizione in calo. Tuttavia, può anche rendere le finanze una scatola nera, che riduce la consapevolezza di una persona delle proprie capacità finanziarie.


Inoltre, l'e-banking avanza costantemente, mettendo gli anziani in svantaggio perché hanno maggiori probabilità di essere meno cognitivamente flessibili e di imparare più lentamente. Speriamo di esplorare se gli anziani con e senza declino cognitivo hanno una consapevolezza simile sulla loro capacità di gestire in modo appropriato le finanze online e di identificare potenziali truffe finanziarie.

 

 

 


Fonte: Ian McDonough, professore associato di psicologia, Binghamton University, State University of New York

Pubblicato su The Conversation (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Per capire l'Alzheimer, ricercatori di Yale si rivolgono alla guaina di m…

4.07.2025 | Ricerche

L'interruzione degli assoni, la parte simile a una coda nelle cellule nervose che trasme...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)