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[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della tua diagnosi

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

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È difficile discernere quando o come rivelare la diagnosi ai familiari stretti. Potrebbe essere utile scrivere i tuoi pensieri su carta prima di qualunque incontro. Quando sei emotivamente pronta/o, riserva un momento opportuno e un posto dove incontrarsi in privato in modo che tu e i tuoi familiari possiate parlare e rispondere liberamente. Fai sapere alla tua famiglia in anticipo che hai qualcosa di importante da discutere.


Far conoscere la diagnosi è una parte importante dell'affrontarla. Vorrai che la tua famiglia sappia così da supportarti e aiutarti nel tuo viaggio. Informati bene sulla malattia in modo da riuscire a spiegarla a fondo alla tua famiglia. Prepara materiale informativo o fogli di consigli da condividere.


Più sanno e imparano a conoscere l'Alzheimer, più possono sentirsi a loro agio intorno a te. Sii aperto e sincero e permetti loro di essere lo stesso senza (pre)giudizi e dai loro il tempo di reagire ed elaborare ciò che stai dicendo. L'incertezza della malattia rende difficile prevedere la risposta di ognuno, quindi pazienza e comprensione dovrebbero guidare la conversazione.


Molto probabilmente dopo che hanno saputo la tua diagnosi, i tuoi familiari faranno molte domande e avranno preoccupazioni su come dovrebbero agire intorno a te. Sebbene le relazioni possano cambiare man mano che la malattia progredisce, è preferibile concentrarsi sul positivo e rassicurarli sui tuoi desideri e aspettative.


Inizia a parlare un po' delle tue preferenze per le future esigenze sanitarie e sulla creazione di garanzie legali come le Disposizioni Anticipate di Trattamento e le altre decisioni finanziarie imminenti. Quando la conversazione diventa pesante o l'ansia raggiunge un picco, o se vieni sopraffatto, assicurati che tutti si prendano una pausa e considerate una convocazione successiva in modo che tutti possano assorbire tutte le discussioni che sono emerse.


Una volta divulgata la diagnosi, i familiari e quindi i tuoi amici hanno di fronte la dura realtà che accompagna l'Alzheimer. Renditi conto che quelli vicini a te potrebbero non avere la reazione che avevi sperato o il supporto che desideri, ma non puoi controllare come reagiscono. Molte persone sono a disagio con la malattia, la temono e non sanno davvero come gestirla.


L'autrice Carol Bradley Bursack, fondatrice del sito di supporto ai caregiver Minding Our Elders, osserva che "le persone iniziano a stare alla larga, non perché sono cattive. Ci vuole una persona molto forte per continuare a visitare qualcuno che potrebbe non ricordarti, che non riesce a ricordare le stesse cose che ricordi tu. Ci vuole molta dedizione. Ciò non significa che pensino male di te. Stanno semplicemente soffrendo per te e per se stessi".


A lungo termine, sii gentile e paziente con gli altri, e particolarmente con te stesso.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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