Scoperta interazione tossica nei neuroni che porta a demenza e SLA

TAR DNA-binding protein 43 (TDP-43) 2nd RRM motif of TDP-43. PDB rendering based on 1wf0. Fonte: WikipediaI ricercatori della Mayo Clinic in Florida hanno scoperto un processo tossico cellulare mediante il quale una proteina che mantiene la salute dei neuroni diventa difettosa e in grado di portare alla demenza.

I risultati gettano nuova luce sul legame tra i fattori implicati in due malattie neurologiche devastanti: la demenza frontotemporale e la sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig.


Lo studio è pubblicato dal 10 dicembre nell'edizione online di Proceedings of National Academy of Sciences. Non esiste una cura per la demenza frontotemporale, un disturbo che colpisce la personalità, il comportamento e il linguaggio ed è secondo solo all'Alzheimer nella diffusione delle forme di demenza precoce. Anche se molta ricerca è dedicata alla comprensione del ruolo di ogni proteina difettosa in queste malattie, il team della Mayo Clinic ha seguito un nuovo approccio per esaminare l'interazione tra la TDP-43 (in alto a sinistra nella grafica Wikipedia), una proteina che regola l'acido messaggero ribonucleico (mRNA), molecole biologiche che trasportano le informazioni dei geni e sono utilizzate dalle cellule per guidare la sintesi proteica, e la sortilin, che regola la proteina progranulina.


"Abbiamo cercato di indagare il modo in cui la TDP-43 regola i livelli della proteina progranulina, dato che i livelli estremi di progranulina a entrambe le estremità dello spettro, troppo bassa o troppo alta, possono causare neurodegenerazione o cancro, rispettivamente", dice il ricercatore principale dello studio, Mercedes Prudencio, Ph.D., neuroscienziato del campus della Mayo Clinic in Florida. I neuroscienziati hanno scoperto che la mancanza di proteina TDP-43, implicata già da tempo nella demenza fronto-temporale e nella sclerosi laterale amiotrofica, provoca l'aumento di livelli di mRNA sortilin difettosa.


Il team di ricerca è il primo a identificare livelli significativamente elevati di mRNA sortilin difettoso nelle autopsie di tessuto cerebrale umano con demenza frontotemporale/TDP, il sottotipo più comune della malattia. "Abbiamo trovato che la mancanza di TDP-43 interrompe il processo cellulare chiamato splicing dell'mRNA che precede la sintesi proteica, con conseguente generazione di una proteina sortilin difettosa", dice la Dott.ssa Prudencio. "Più importante, il sortilin difettoso si lega alla progranulina e come risultato priva i neuroni degli effetti protettivi della progranulina che impediscono la morte cellulare associata alla malattia".


"Migliorando la comprensione della comunità scientifica dei processi biologici che portano alla demenza frontotemporale, i ricercatori hanno anche aperto la strada allo sviluppo di nuove terapie per prevenire o combattere la malattia", dice Leonard Petrucelli, Ph.D., presidente del Dipartimento di Neuroscienze della Mayo Clinic in Florida, che ha guidato la ricerca, finanziata dalla Mayo Clinic Foundation, dal National Institutes of Health, e dal National Institute on Aging, dalla ALS Association, e dal Dipartimento della Difesa.

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Fonte: Materiale della Mayo Clinic.

Riferimento:
Mercedes Prudencio, Karen R. Jansen-West, Wing C. Lee, Tania F. Gendron, Yong-Jie Zhang, Ya-Fei Xu, Jennifer Gass, Cristiana Stuani, Caroline Stetler, Rosa Rademakers, Dennis W. Dickson, Emanuele Buratti, and Leonard Petrucelli. Misregulation of human sortilin splicing leads to the generation of a nonfunctional progranulin receptor. PNAS, December 10, 2012 DOI: 10.1073/pnas.1211577110.

Pubblicato in ScienceDaily il 10 Dicembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Questo approccio di medicina di precisione potrebbe aiutarti a ritardare la de…

5.12.2025 | Ricerche

Secondo un nuovo studio condotto alla Università della California di San Francisco, la c...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.