Il nostro organismo può auto-riparare i danni al DNA provocati dallo stress ossidativo

Al momento, nell'ambiente medico-scientifico si fa un gran parlare degli antiossidanti, perchè "tutti sanno" che ridurre la quantità di "specie reattive dell'ossigeno" (molecole sottoprodotti del metabolismo cellulare che danneggiano le cellule) è fondamentale per restare sani.

Ciò che non tutti sanno è che il nostro corpo ha già un insieme complesso di processi all'interno delle cellule che si occupano di questi sottoprodotti nocivi alla vita e riparano i danni provocati.


Per esempio, pochi di noi si rendono conto che, mentre il DNA delle cellule viene costantemente danneggiato dalle specie reattive dell'ossigeno (così come da altre forze), ci sono anche complessi meccanismi che valutano in  continuazione i danni e eseguono riparazioni al nostro fragile materiale genetico almeno 10.000 volte al giorno in ogni cellula del corpo.


I processi biochimici vitali attraverso cui avviene questa riparazione costante del DNA sono capiti ancora solo parzialmente a causa della loro complessità, della velocità e della difficoltà di studiare complesse interazioni all'interno delle cellule viventi. Inoltre, rimane sconosciuto il modo in cui le cellule percepiscono all'inizio il DNA danneggiato ossidativamente.


In un articolo pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), un gruppo di ricercatori dell'Università del North Carolina di Charlotte hanno annunciato di aver scoperto un meccanismo di sorveglianza precedentemente sconosciuto, conosciuto come punto di controllo del danno al DNA (DNA damage checkpoint), usato dalle cellule per monitorare il DNA danneggiato ossidativamente.


Hanno collaborato alla scoperta, oltre agli autori principali Jeremy Willis, studente laureato in biologia alla UNC Charlotte e Yogi Patel, studente di specializzazione, anche lo studente di specializzazione Barry L. Lentz e l'assistente professore di biologia Shan Yan. "Il danno al DNA è la patologia di base di molte importanti malattie umane, tra cui tumori e malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson, e quindi è importante arrivare a una piena comprensione dei meccanismi sofisticati che hanno le cellule per evitare tali esiti disastrosi", premette Yan.


Due percorsi biochimici, noti come ATM-Chk2 e ATR-Chk1, regolano la risposta delle cellule e la riparazione delle rotture del doppio filamento del DNA e altri tipi di danno al DNA o di stress della replica, rispettivamente. I meccanismi molecolari alla base dell'attivazione del punto di controllo del Chk1 ATR comprendono il disaccoppiamento dell'elicasi del DNA, l'attività di polimerasi e la fine della resezione delle rotture del doppio filamento del DNA. "Il significato di ciò che abbiamo scoperto è che c'è una terza attivazione, precedentemente sconosciuta, del checkpoint ATR-Chk1, e questo meccanismo innovativo è scoperto nel contesto dello stress ossidativo", spiega Yan.


In particolare, il gruppo di Yan ha scoperto che in condizioni di stress ossidativo (in presenza di perossido di idrogeno) una proteina di riparazione dell'escissione di base nota come APE2 ha ruoli inaspettati nel responso al checkpoint: la generazione di DNA a singolo filamento e l'associazione del Chk1. Si sapeva in precedenza che la proteina è coinvolta nella riparazione del danno ossidativo al DNA, ma non al punto rivelato dai risultati dello studio. Il ruolo distinto dell'APE2 nella generazione del DNA a singolo filamento in direzione da 3' a 5' è indicato come rottura e resezione del singolo filamento ("SSB end resection") dagli autori.


Lo studio ha coinvolto esperimenti eseguiti con estratti di uovo di Xenopus lave (rana artigliata africana, una specie usata di solito come animale da laboratorio), un sistema sperimentale sviluppato dal laboratorio di Yan per lo studio della riparazione del DNA e dei meccanismi di checkpoint in condizioni senza cellule. La Xenopus è utile perché è un vertebrato (e quindi abbastanza simile agli esseri umani in termini di biologia cellulare), e le sue cellule di uovo possono essere facilmente prodotte e manipolate.


Yan spera che questa ricerca possa aprire nuove strade a strategie farmacologiche per lo sviluppo di farmaci per il cancro e le malattie neurodegenerative.

 

 

 

 

 


Fonte: University of North Carolina at Charlotte.

Riferimento: J. Willis, Y. Patel, B. L. Lentz, S. Yan. APE2 is required for ATR-Chk1 checkpoint activation in response to oxidative stress. Proceedings of the National Academy of Sciences, 2013; DOI: 10.1073/pnas.1301445110

Pubblicato in Science Daily (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.