Modifiche epigenetiche potrebbero spiegare il diabete tipo 2

Le persone con diabete di tipo 2 hanno cambiamenti epigenetici (*) sul loro DNA che le persone sane non hanno.


Questo è quanto dimostrato da un importante studio, guidato da ricercatori dell'Università di Lund. I ricercatori hanno anche trovato cambiamenti epigenetici in un gran numero di geni che contribuiscono ad una ridotta produzione di insulina.


"Questo dimostra che il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 non è solo genetico, ma anche epigenetico", ha detto Charlotte Ling, che ha condotto lo studio.


I cambiamenti epigenetici avvengono a seguito di vari fattori, che comprendono ambiente e stile di vita, e possono influenzare la funzione dei geni. Charlotte Ling ed i suoi colleghi hanno analizzato le cellule produttrici di insulina, sia in individui sani che in pazienti con diabete di tipo 2. L'analisi ha rivelato cambiamenti epigenetici in circa 800 geni negli individui con diabete di tipo 2. Oltre 100 dei geni hanno anche una espressione alterata e molti di questi potrebbero contribuire a minore produzione di insulina. La ridotta produzione di insulina è una delle cause del diabete di tipo 2.


Per capire quale è la gallina e qual è l'uovo, cioè se i cambiamenti epigenetici sono una conseguenza della malattia o se la malattia è il risultato delle modifiche, i ricercatori hanno anche analizzato se gli individui sani mostrano modificazioni epigenetiche causate da età, da indice di massa corporea (IMC) e livello di zucchero nel sangue elevati. "Abbiamo potuto osservare che un certo numero di cambiamenti epigenetici erano già avvenuti nei soggetti sani a causa di età o IMC alto, e siamo quindi in grado di concludere che questi cambiamenti potrebbero contribuire allo sviluppo della malattia", ha detto Charlotte Ling.


"A differenza dei geni che non possono essere modificati, i cambiamenti epigenetici sono reversibili"
, ha aggiunto Tasnim Dayeh, primo autore della pubblicazione su PLoS Genetics. Dei farmaci che causano cambiamenti epigenetici sono da tempo usati nel trattamento del cancro e dell'epilessia. La nuova indagine cambia la visione dell'epigenetica in relazione al diabete, secondo Charlotte Ling. "Ciò dimostra che l'epigenetica è di grande importanza per il diabete di tipo 2, e può aiutarci a capire perché le persone sviluppano la malattia. Questo apre anche la strada allo sviluppo di futuri farmaci".

 


(*) Che cos'è l'epigenetica?

Le cellule del corpo contengono il patrimonio genetico (DNA), che contiene i geni. I nostri geni sono ereditati e non possono essere modificati. Sui geni ci sono delle modifiche epigenetiche, ad esempio i «gruppi metilici», che influenzano l'espressione e la funzione dei geni, ossia se sono «on» o «off». I gruppi metilici possono essere influenzati in modi diversi dall'esercizio, dalla dieta e dallo stile di vita, in un processo noto come metilazione del DNA. Questa è l'epigenetica, un campo relativamente nuovo della ricerca, che ha ricevuto una crescente quantità di interesse negli ultimi anni.

 

 

 

 

 


FonteLund University  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Tasnim Dayeh, Petr Volkov, Sofia Salö, Elin Hall, Emma Nilsson, Anders H. Olsson, Clare L. Kirkpatrick, Claes B. Wollheim, Lena Eliasson, Tina Rönn, Karl Bacos, Charlotte Ling. Genome-Wide DNA Methylation Analysis of Human Pancreatic Islets from Type 2 Diabetic and Non-Diabetic Donors Identifies Candidate Genes That Influence Insulin Secretion. PLoS Genetics, 2014; 10 (3): e1004160 DOI: 10.1371/journal.pgen.1004160

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020 | Ricerche

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.