Cosa mangiare per restare sempre giovani

Alimenti antiossidanti per fermare il tempo che passa. Questo il prodigio che il cibo può fare. Certo, pensare di non invecchiare è un desiderio irrealizzabile ma frutta e verdura possono aiutarci a farlo nel migliore dei modi possibili.

Le proprietà antiossidanti specifiche di alcuni cibi sono in grado di proteggere l’organismo dall’azione negativa dei radicali liberi, molecole colpevoli di accelerare i processi degenerativi.

Gli antiossidanti sono costituiti dalle vitamine A, C, E, dal betacarotene, licopene e luteina, da sostanze vegetali come polifenoli e bioflavonoidi e dai micronutrienti, ovvero glutatione, selenio, Q10 e altri.

Frutta e verdura godono di tali proprietà.

La carota, ad esempio, è in grado di prevenire danni alle cellule e, riducendo l’accumulo di placca nelle arterie, previene l’arteriosclerosi. L’effeto antiossidante è dovuto ai carotenoidi, i pigmenti gialli e rossi contenuti in molta frutta e verdura.

Il licopene contenuto nel pomodoro è uno degli antiossidanti carotenoidi più potenti presenti in natura: riduce il colesterolo e i trigliceridi nel sangue, protegge il sistema nervoso centrale e aiuta a combattere l’insorgenza di malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Consumare in abbondanza spinaci è un’ottima strategia anti-invecchiamento perché questi contengono vitamina E, A, C B, PP e sostanze come zinco, calcio e potassio. Meglio consumarli crudi: durante la cottura, infatti, molte di queste sostanze si perdono.

Il mirtillo contiene gli antocianosidi, in grado di inibire i radicali liberi intrappolandoli. Mangiare mirtilli o berne il succo è un valido aiuto per ridurre l’invecchiamento cellulare ma anche per migliorare la visione notturna, proteggere i vasi venosi e curare i disturbi intestinali.

Un bicchiere di vino a tavola non fa male, anzi. L’uva rossa, e in particolar modo la sua buccia, contiene il resveratrolo, un potente antiossidante, che aumenta l’attività dell’enzima responsabile della rigenerazione delle cellule nervose. Inoltre, stimolando la produzione di collagene, migliora il tono della pelle.

Il succo di melograno ha qualità simili a quelle dell’uva, ma è ancora più potente perché più ricco di antiossidanti e flavonoidi. È in grado di proteggere il cuore contro la formazione di placche aterosclerotiche e di alleviare i disturbi legati alla menopausa, come l’osteoporosi, l’artrite e la depressione. Inoltre, il melograno è ricco di minerali come potassio, magnesio, fosforo e ferro.

Proprietà antiossidanti anche per le mandorle. La vitamina E in essa contenuta svolge un’azione determinante nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci e, insieme ai grassi insaturi, contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie. L’olio di mandorle, ricco di proteine, sali minerali e vitamina A, è un ottimo emolliente adatto a combattere l’invecchiamento della pelle. Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale.

Gli amanti dei dolci saranno felici di sapere che consumare cioccolato un paio di volte al mese può regalarci un anno di vita in più. Gli antiossidanti e i flavonoidi contenuti nel cioccolato, infatti, rallentano la coagulazione del sangue e la sua ossidazione prevenendo ictus e attacchi di cuore. Inoltre, il cacao contiene la procianidina, un composto fenolico in grado di proteggere dalle degenerazioni tumorali.

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

 


Pubblicato in 055News.it il 21 novembre 2011.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione, una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e a informarti:

Notizie da non perdere

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.