[Dana Territo] Caregiver dovrebbero vigilare sui piedi dei pazienti e su problemi relativi

Quanto è importante la cura adeguata dei piedi per una persona con Alzheimer o altra demenza?

woman s footImage by Kireyonok Yuliya on freepik

Con l’avanzare dell’età, i nostri piedi si appiattiscono e diventano più larghi e l’imbottitura adiposa si consuma, lasciando le ossa e le articolazioni più esposte all’usura. Possono verificarsi lesioni da una semplice vescica, alle borsiti, ai calli e condizioni come neuropatia, unghie incarnite e rotture della pelle possono compromettere altre condizioni di salute.


I disturbi del piede possono portare a un declino dell’andatura e a un potenziale rischio di caduta nelle persone con morbo di Alzheimer (MA), motivo per cui non si dovrebbe ignorare un’adeguata cura del piede. Poiché la maggior parte delle persone con MA non riesce a verbalizzare se avverte fastidio ai piedi, è utile che chi si prende cura di loro presti attenzione a qualsiasi cambiamento nel benessere fisico o emotivo.


Il caregiver dovrebbe osservare lo schema di cammino della persona cara; cioè, se sembra instabile, cammina più lentamente o addirittura strascica i piedi mentre cammina. Poiché la pelle dei piedi diventa più fragile con l'invecchiamento, sui piedi possono formarsi borsiti, calli e duroni, oltre ad essere soggetti a unghie incarnite o infezioni fungine.


Queste condizioni possono causare dolore e disagio, rendendo la persona colpita riluttante a camminare. Se la persona con MA è anche diabetica, il caregiver dovrebbe essere ancora più vigile nella cura adeguata del piede perché anche un piccolo taglio sul piede può portare a un'infezione grave, che potrebbe diventare molto seria.


Scarpe comode e ben aderenti possono fare la differenza nella mobilità della persona interessata, quindi si consiglia un buon paio di scarpe da passeggio che siano della giusta misura e adatte all'individuo. Spesso, gli anziani e le persone affette sono inclini a indossare pantofole tutto il giorno, il che induce a trascinare i piedi piuttosto che a camminare e può anche essere fonte di scivolamenti e cadute.


I caregiver possono prendere l'abitudine di lavare i piedi della persona cara ogni sera con acqua e sapone caldo, asciugarli completamente, quindi applicare una crema idratante e finire coprendo i piedi con calzini di cotone traspiranti per comfort e calore. Questa pratica può favorire il rilassamento prima di dormire.


Inoltre, mantenere le unghie dei piedi tagliate è un altro elemento importante della cura dei piedi e, se tagliare le unghie dei piedi provoca paura o ansia nella persona interessata, il caregiver può provare a creare un ambiente simile a un centro benessere, diffondendo aromi di lavanda, musica soft e possibilmente dando qualcosa alla persona interessata per distrarla.


Se il caregiver è a disagio o ha difficoltà a tagliare le unghie dei piedi, può rivolgersi a una clinica locale per la cura delle unghie, specializzata nella cura dei piedi degli anziani, o cercare un podologo che offra questo tipo di servizi per la cura dei piedi.


Infine, i caregiver dovrebbero monitorare eventuali piaghe ai piedi. I talloni sono un luogo comune delle piaghe da decubito perché le persone colpite appoggiano i piedi su uno sgabello, un materasso o un'altra superficie che porta alla rottura dei tessuti a causa dell'irritazione della pelle e della pressione sui talloni. Per prevenire questo tipo di condizione, i caregiver possono appoggiare le caviglie su un poggiapiedi in modo che i talloni non tocchino nulla.


In ogni caso, con le patologie del piede si consiglia una visita dal podologo o dal medico di base.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)