I sette cibi che riducono il rischio di Alzheimer

E' fondamentale mantenere il cervello sano, anche attraverso gli alimenti che possono rallentare, o forse anche aiutare a prevenire, l'Alzheimer.


Le cose migliori che si possono fare per mantenere il cervello in grado di lavorare nel modo che desideriamo sono: l'esercizio fisico e mangiare correttamente.


"La nutrizione è molto, molto importante per la salute del cervello", dice Paul Nussbaum, Ph.D., neuropsicologo clinico e membro del comitato di consulenza scientifica dell'Alzheimer's Foundation of America. "E' sorprendente sapere che il cervello è composto per il 60% di grassi (è la parte più grassa del nostro corpo), e questo grasso isola i percorsi nervosi. Senza quel grasso, la nostra mente rallenta", dice il Dott. Nussbaum.


La cosa importante da sapere: i tipi di grassi e cibi che mangiamo, possono avere un impatto reale sulla salute del cervello. I grassi trans e lo zucchero non fanno bene alla salute del cervello. Quali sono i cibi buoni che possono ridurre il rischio di Alzheimer? Prendiamo in considerazione questi cibi:

 

  1. Noci (e mandorle, noci pecan, nocciole)
    Anche se di piccole dimensioni, le noci hanno un grande contenuto nutrizionale. Sono piene di acidi grassi omega-3, il tipo buono di grasso che esige il nostro cervello. Uno studio condotto dall' Institute for Basic Research in Developmental Disabilities della New York State ha scoperto che i topi trattati con una dieta comprensiva di noci hanno mostrato un miglioramento nella memoria e della coordinazione motoria. Le noci contengono anche vitamina E e flavonoidi, che possono aiutare a proteggere il cervello.
  2. Salmone (e sgombro, sardine, altri pesci grassi)
    Anch'essi ricchi di Omega-3, i pesci grassi come il salmone possono abbassare i livelli ematici di amiloide-beta, una proteina ritenuta protagonista dell'Alzheimer. Uno studio della Columbia University ha scoperto che più acidi grassi Omega-3 mangia una persona, minore è il livello di amiloide-beta nel sangue. Il Dr. Nussbaum suggerisce di mangiare 225g di pesce alla settimana (pesce-fresco è meglio), ma si può anche vedere con il proprio medico di prendere un integratore di olio di pesce.
  3. Frutti di bosco
    "Prendere antiossidanti è come fare le pulizie di primavera", dice il Dott. Nussbaum. "Gli antiossidanti sono la scopa del corpo". Le bacche contengono polifenoli, un tipo di antiossidante che aiuta a fermare l'infiammazione e permette alle cellule del cervello di lavorare meglio. Uno studio della Tufts University ha scoperto che le bacche possono invertire il rallentamento dell'elaborazione delle informazioni nel cervello. "Non si sbaglia con una 'bacca' qualsiasi", dice il Dott. Nussbaum. "Fragole, mirtilli, lamponi, sono tutte buone per il cervello".
  4. Spinaci (e kale e altre verdure a foglia)
    Piene di antiossidanti e fibre, le verdure a foglia verde dovrebbero essere la base della dieta. In uno studio nazionale, le donne tra 60 e 70 anni, che avevano mangiato più verdure a foglia verde nel corso del tempo, hanno ottenuto risultati migliori delle coetanee non-mangia-verdura nei test della memoria, verbale e altri. E nuovi studi mostrano che alti livelli di vitamina C, che si trova negli spinaci, possono aiutare a prevenire la demenza.
  5. Curcuma
    Vai con il curry! Una serie di studi hanno dimostrato che la curcuma, la spezia usata nel curry e la curcumina, il suo principale componente attivo, possono aiutare a prevenire l'Alzheimer. In uno di questi studi, i ricercatori della UCLA hanno scoperto che la vitamina D3, presa con la curcumina, può aiutare il sistema immunitario a sbarazzarsi degli amminoacidi che formano la placca nel cervello associata all'Alzheimer. Quindi la prossima volta che si cucina, aggiungere questa spezia salutare.
  6. Caffè
    Ora non ci si deve sentire in colpa per berne una tazza in più. I ricercatori della University of South Florida e della University of Miami hanno scoperto che le persone di oltre 65 anni che hanno bevuto tre tazze di caffè al giorno (cioè con elevati livelli ematici di caffeina) hanno sviluppato l'Alzheimer dai 2 ai 4 anni più tardi rispetto ai loro coetanei con livelli di caffeina inferiori, e che la caffeina ha avuto un impatto positivo anche negli anziani che stavano già mostrando i primi segni del morbo di Alzheimer.
  7. Cioccolato
    Se non sei già passato dal cioccolato al latte a quello fondente, ora hai un motivo in più per farlo. Ricerche convincenti dimostrano già che il cioccolato fondente, che contiene flavonoidi (un composto vegetale che aiuta la circolazione del sangue nel corpo), può aiutare a combattere le malattie cardiache, ma i flavonoidi possono anche contribuire a rallentare gli effetti della demenza. In uno studio italiano, è stato dato cacao ad anziani che avevano sintomi lievi di demenza, con una quantità di flavonoidi elevata, media o bassa. Nei test cognitivi, coloro che ne hanno consumato in quantità elevata hanno superato in prestazioni coloro che ne hanno consumato in dosi basse.
    E uno studio attualmente in corso al National Institute on Aging sta esaminando se il resveratrolo, un composto presente nel cioccolato, nel vino rosso e nell'uva, può prevenire la demenza. Un consiglio: una scelta salutare è il cioccolato fondente con un contenuto di cacao del 70% o superiore.

 

 

 

 

 


Pubblicato da Ellen Breslau in Huffington Post (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022 | Ricerche

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)