Cosa fare quando tuo marito non ti riconosce?

Il sito ha ricevuto questa domanda: "Mia madre si occupa di mio padre e lei vorrebbe sapere cosa fare quando lui le chiede molte volte al giorno di chiamargli la moglie. E lo chiede anche ad altre persone. Va bene correggerlo per dirgli che lei è sua moglie? Come gestire questa situazione?"

Risponde Vicki de Klerk-Rubin.
E' molto doloroso non essere riconosciuta, dopo molti, molti anni di matrimonio. Non è solo la perdita del marito, ma si percepisce la negazione totale di quegli anni insieme. Per molte persone, questa è una delle situazioni più difficili da gestire e affrontare. Tuo marito ti guarda dritto e ti chiede per favore di chiamare sua moglie.

Come insegnante di Validation* (Convalida), ho affrontato la questione e la situazione molte volte. Supponendo che questo uomo abbia l'Alzheimer ad esordio tardivo e non qualche altra forma di demenza, possiamo considerare diverse cose.

Principio #9 di Validation. Gli anziani confusi e disorientati vivono su diversi livelli di consapevolezza, spesso allo stesso tempo. Ciò significa che a qualche livello profondo di 'conoscenza', questo uomo sa che sua moglie è invecchiata insieme a lui e lei è lì. Quindi, non si dovrebbe mai mentirgli dicendo: "Bene, adesso la chiamo e arriverà più tardi". L'uomo saprebbe a qualche livello che questo non è vero e potrebbe smettere di comunicare o arrabbiarsi.

Principio #5. C'è una ragione dietro il comportamento delle persone molto anziane confuse e disorientate. Quale potrebbe essere il motivo del comportamento di quest'uomo? Posso pensare a molte cose diverse, ma c'è n'è una che è emersa in altri casi. Se il bisogno di quest'uomo di essere utile e produttivo nel mondo è stato frustrato, avrebbe potuto facilmente essere entrato in una realtà personale, dove è più giovane e ancora in forma. In quel mondo, la moglie è più giovane, come era 40 anni fa. Questa donna anziana di fronte non sembra per nulla simile al partner bello immaginato con l'occhio della mente. Se lo confronti con la realtà, egli molto probabilmente non ti ascolterà, si ritirerà o si arrabbierà. Ricorda, non può cambiare. Solo tu puoi cambiare il modo di rispondere. Se vuoi mantenere un rapporto caldo e amorevole, questo deve avvenire all'interno del suo mondo.

Considerando questi pensieri, cosa puoi fare? Il primo passo è quello di mettere da parte i sentimenti feriti, la rabbia e la frustrazione. Respira profondamente, ritrova un equilibrio. Osserva veramente tuo marito (o padre). Che emozioni gli vedi in faccia? È preoccupato, arrabbiato, triste? Poi domandati cosa sta succedendo. Esplora il suo mondo.

Per esempio, se la faccia di tuo marito sembra preoccupata, il tono di voce tirato e il linguaggio del corpo teso: "Sembri molto preoccupato per tua moglie. Cosa sta succedendo? Cosa è successo?" Usa domande aperte: chi, cosa, dove, quando e come. Evita l'uso del 'perché', in quanto richiede una risposta cognitiva che la persona di solito non può dare. Probabilmente questi pochi consigli ti permetteranno di continuare a comunicare con tuo marito e condividere alcuni momenti amorevoli.

 

(*)Validation (convalida) è un metodo per comunicare con persone molto anziane a cui è stato diagnosticato l'Alzheimer a insorgenza tardiva; il metodo utilizza un atteggiamento rispettoso ed empatico, accetta che la persona che si trova nella fase finale della vita possa risolvere i problemi non risolti per morire in pace e si avvale di tecniche verbali e non verbali per consentire la connessione con quella persona in quel momento.

 


Vicki de Klerk-Rubin è nel consiglio di amministrazione del Validation Training Institute e insegnante certificata di tale disciplina. Ha conseguito il diploma di laurea dell'Università di Boston, un MBA presso la Fordham University ed è RN addestrato in Olanda. Dal 1989, la signora de Klerk ha tenuto seminari, conferenze e corsi di formazione di Validation in tutta Europa, Giappone e Stati Uniti. Per ulteriori informazioni vedere il sito Validation Training Institute.

Pubblicato su Alzheimer's Reading Room il 7 marzo 2011 Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente; in particolare si segnala la presenza frequente di una istituzione medica con base in Germania (xcell-Center) che propone la cura dell'Alzheimer con cellule staminali; la Società Tedesca di Neuroscienze ha più volte messo in guardia da questa proposta il cui effetto non è dimostrato. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione, una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e a informarti:

Notizie da non perdere

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022 | Ricerche

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.