Un multivitaminico al giorno può migliorare la cognizione e forse proteggere dal declino

Cocoa extract

Un multivitaminico quotidiano può aiutare a mantenere la salute cognitiva nell'invecchiamento e magari prevenire il declino cognitivo?


Secondo una nuova ricerca eseguita alla Wake Forest University, condotta in collaborazione con il Brigham and Women's Hospital di Boston, un integratore al giorno può migliorare la cognizione degli anziani, ma sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati prima di formulare raccomandazioni sanitarie.


Lo studio, pubblicato su Alzheimer's & Dementia, ha anche dimostrato che l'uso quotidiano di un integratore di estratto di cacao non dà benefici alla cognizione. Secondo l'Alzheimer's Association, oltre 6,5 milioni di americani vivono con il morbo di Alzheimer (MA) e 1 anziano su 3 muore con la malattia o un'altra forma di demenza.


"C'è l'urgenza di interventi sicuri e convenienti per proteggere gli anziani dal declino della cognizione"
, ha affermato Laura D. Baker PhD, prof.ssa di gerontologia e medicina geriatrica alla Wake Forest University e prima coautrice dell'esperimento, insieme a Mark Espeland PhD, professore di gerontologia e medicina geriatrica alla stessa università.


Il COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study for the Mind (COSMOS-Mind), finanziato dal National Institute on Aging, era uno studio accessorio al COSMOS, guidato dal Brigham and Women's Hospital, che ha randomizzato 21.442 uomini e donne In tutti gli Stati Uniti. Lo studio ha cercato di capire se l'assunzione quotidiana di un integratore di estratto di cacao o di un integratore minerale-multivitaminico, riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus, cancro e altri esiti sanitari.


Secondo la Baker, l'estratto di cacao è ricco di composti chiamati flavanoli e la ricerca precedente aveva suggerito che questi composti possono avere un impatto positivo sulla cognizione. La Baker ha anche affermato che sono necessari diversi micronutrienti e minerali per supportare la normale funzione del corpo e del cervello e la loro carenza negli anziani può aumentare il rischio di declino cognitivo e di demenza.


Con il COSMOS-Mind, i ricercatori hanno esaminato se la somministrazione quotidiana dell'estratto di cacao, rispetto al placebo, e un minerale-multivitaminico, rispetto al placebo, ha migliorato la cognizione degli anziani. Più di 2.200 partecipanti over-65 sono stati iscritti e seguiti per tre anni. I partecipanti hanno completato i test al telefono al basale e poi ogni anno per valutare la memoria e altre capacità cognitive.


"Il nostro studio ha dimostrato che sebbene l'estratto di cacao non abbia influenzato la cognizione, l'integrazione quotidiana con multivitamina-minerale ha portato a un miglioramento cognitivo statisticamente significativo"
, ha affermato la Baker. "Questa è la prima prova di beneficio cognitivo in un ampio studio a lungo termine sull'integrazione multivitaminica negli anziani".


I ricercatori hanno stimato che tre anni di integrazione multivitaminica si sono tradotti in un rallentamento approssimativo del 60% del declino cognitivo (circa 1,8 anni). I benefici sono stati relativamente più pronunciati nei partecipanti con malattie cardiovascolari significative, il che è importante perché questi individui hanno già un rischio più alto di compromissione e declino cognitivo.


"È troppo presto per raccomandare l'integrazione quotidiana multivitaminica per prevenire il declino cognitivo", ha detto la Baker. “Anche se questi risultati preliminari sono promettenti, sono necessarie ulteriori ricerche in un gruppo di persone più ampio e diversificato. Inoltre, dobbiamo ancora capire meglio perché il multivitaminico dà benefici alla cognizione degli anziani".

 

 

 


Fonte: Wake Forest University (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: LD Baker, ...[+5], MA Espeland. Effects of cocoa extract and a multivitamin on cognitive function: A randomized clinical trial. Alzheimer's & Dementia, 14 Sep 2022, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)