L'analisi multi-omica identifica i sottotipi di Alzheimer definiti molecolarmente

L'analisi omica è l'elaborazione di grandi insiemi di dati per estrarre informazioni significative sulle molecole biologiche - geni, DNA, RNA, proteine, metaboliti o altro - con l'obiettivo di chiarire i percorsi molecolari tipici e decifrare dove le cose vanno male nelle malattie.


In uno studio condotto da Bruno A. Benitez MD, genetista umano e direttore del Neurobiorepository nel Dipartimento di Neurologia del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) di Boston, gli investigatori hanno utilizzato approcci di apprendimento automatico per integrare i profili trascrittomici, proteomici, metabolomici e lipidomici ad alto rendimento e acquisire nuove informazioni molecolari cruciali sul morbo di Alzheimer (MA) che le analisi singole non possono offrire.


L'approccio multi-omico ha identificato quattro distinti profili molecolari di MA, uno dei quali era associato a funzione cognitiva e caratteristiche neuropatologiche peggiori, che comprendono valutazione di demenza clinica significativamente più elevata alla morte, vita più breve dopo l'insorgenza dei sintomi, neurodegenerazione e neuroinfiammazione più gravi e livelli ridotti di profili metabolomici.


Questo profilo molecolare era presente in diverse regioni corticali colpite, associate alla malattia più avanzata, cioè quelle con più patologia tau del MA e una disregolazione significativa dei geni correlati alle sinapsi, e percorsi di segnalazione alterati nelle fasi del MA precoci e tardive.


I risultati del team suggeriscono che le analisi multi-omiche possono cogliere differenze e identificare le variazioni molecolari in malattie complesse ed eterogenee come il MA che altrimenti mancano negli approcci omici a modalità singola. Con questo approccio, gli scienziati possono comprendere meglio questa malattia - e altre - e aprire la strada a nuove scoperte e terapie potenziali.


Gli approcci multi-omici possono essere uno strumento potente negli sforzi degli investigatori per capire il MA, ha affermato Benitez:

"Questi approcci non sono solo superiori alle analisi omiche singole, ma danno anche informazioni molecolari preziose sulla patogenesi di questa malattia. Abbiamo identificato marcatori molecolari per una fase iniziale della malattia che riflettono la disfunzione sinaptica, la cognizione e la stadiazione del MA, aprendo la strada alla medicina di precisione.

"La nostra ricerca è un faro di speranza per le persone colpite da MA, ispirandoci a continuare la nostra instancabile ricerca di conoscenze e progressi; ci aspettiamo di replicare questi risultati nei pazienti del BIDMC con MA".

 

 

 


Fonte: Beth Israel Deaconess Medical Center (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: M Eteleeb, [+18], O Harari. Brain high-throughput multi-omics data reveal molecular heterogeneity in Alzheimer’s disease. PLOS Biology, 2024, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

[Dana Territo] Studi indicano che l'aromaterapia può avere benefici signi…

29.01.2026 | Esperienze & Opinioni

"L’aromaterapia può dare benefici a chi soffre di Alzheimer?"

Il termine 'aromat...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, mentre...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)