Trovato 'anello mancante' nell'Alzheimer: in vista nuovi farmaci?

Ricercatori della Yale School of Medicine hanno scoperto una proteina che è l'anello mancante nella catena complessa di eventi che portano all'Alzheimer, secondo quanto riferiscono nell'edizione del 4 Settembre della rivista Neuron.


I ricercatori hanno anche scoperto che il blocco della proteina con un farmaco esistente può ripristinare la memoria nei topi con danni cerebrali che imitano la malattia.


"Quello che é molto interessante è che, di tutti i collegamenti di questa catena molecolare, questa è la proteina che può essere più facilmente bersaglio di farmaci", ha detto Stephen Strittmatter, Professore Vincent Coates di Neurologia e autore senior dello studio. "Questo ci dà la grande speranza che si possa trovare un farmaco che funziona per ridurre l'onere dell'Alzheimer".


Gli scienziati hanno già una mappa molecolare parziale del modo in cui l'Alzheimer distrugge le cellule cerebrali. Nei lavori precedenti, il laboratorio di Strittmatter ha dimostrato che i peptidi amiloidi-beta, caratteristici dell'Alzheimer, si accoppiano a proteine ​​prioniche sulla superficie dei neuroni. Con un processo ancora sconosciuto, l'accoppiamento attiva un messaggero molecolare all'interno della cellula, chiamato Fyn.


Nell'articolo attuale su Neuron, il team di Yale rivela l'anello mancante della catena, una proteina all'interno della membrana cellulare chiamata recettore metabotropico del glutammato 5 o mGluR5. Quando la proteina è bloccata da un farmaco simile a uno in fase di sviluppo per la sindrome dell'X fragile, risultano restaurati i deficit di memoria, l'apprendimento, e la densità delle sinapsi in un topo modello di Alzheimer.


Strittmatter ha sottolineato che potrebbero dover essere creati nuovi farmaci per puntare con precisione lo sconvolgimento amiloide-prione del mGluR5 nei casi umani di Alzheimer e ha detto che il suo laboratorio sta esplorando nuovi modi per raggiungere questo obiettivo.


Altri autori di Yale sono Ji Won Uhm, Adam C. Kaufman, Mikhail Kostylev, Jacqueline K. Heiss, Massimiliano Stagi, Hideyuki Takahashi, Meghan E. Kerrisk, Alexander Vortmeyer, Thomas Wisniewski, Anthony J. Koleske, Erik C. Gunther e Haakon B . Nygaard. La ricerca è stata finanziata dal National Institutes of Health.

 

 

 

 

 


Fonte: Yale University. Articolo originale scritto da Bill Hathaway.

Riferimento: Ji Won Um, Adam C. Kaufman, Mikhail Kostylev, Jacqueline K. Heiss, Massimiliano Stagi, Hideyuki Takahashi, Meghan E. Kerrisk, Alexander Vortmeyer, Thomas Wisniewski, Anthony J. Koleske, Erik C. Gunther, Haakon B. Nygaard, Stephen M. Strittmatter. Metabotropic Glutamate Receptor 5 Is a Coreceptor for Alzheimer Aβ Oligomer Bound to Cellular Prion Protein. Neuron, 2013; 79 (5): 887 DOI: 10.1016/j.neuron.2013.06.036

Pubblicato in Science Daily (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di n…

20.05.2022 | Ricerche

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le pro…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio r...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.