[Carol Bursack] Quando gli anziani non accettano un aiuto esterno

Cara Carol: sono preoccupata per i miei genitori, che hanno poco più di 80 anni. Mio padre è un uomo grosso e mia madre, una donna minuta, è la sua caregiver. Papà ha bisogno di aiuto per stare in piedi ed è incontinente per un cancro alla prostata. Ha anche bisogno di aiuto con iniezioni e farmaci multipli. Io e mia sorella li sosteniamo il più possibile, ma nessuna di noi due vive vicino a loro, il che è ciò che sarebbe necessario per dare il cambio alla mamma in modo significativo. Entrambi rifiutano qualsiasi suggerimento di badanti a domicilio e non prenderanno nemmeno in considerazione il passaggio alla vita assistita. Questo non è una sistemazione sicura per nessuno dei due. Qual è la risposta?– TU

grand parent getting helpImage by freepik

Cara TU: la tua preoccupazione è fondata. Questa situazione non è sicura per nessuno dei tuoi genitori. Sfortunatamente, la nostra attuale assistenza medica è impostata per attribuire una responsabilità crescente alle famiglie che spesso non sono attrezzate per fornirla. Vorrei avere una soluzione perfetta da offrirti, ma non ce l’ho. Ciò che posso offrire sono alcune idee che potrebbero migliorare la loro vita e aumentare la loro sicurezza.


In primo luogo, spiega a tuo padre che avere tua madre come unica caregiver mette in pericolo la sua salute. Potrebbe non averlo mai visto in questo modo perché lei ha sempre avuto il ruolo di moglie premurosa e di appoggio, e questa è un'estensione di quel ruolo. Consentire un aiuto esterno a domicilio potrebbe cambiare questa dinamica.


Sottolinea che se tua madre cade mentre assiste tuo padre, potrebbero cadere entrambi, con il rischio di rompersi le ossa. Se tua madre diventa inabile, chi si prenderà cura di lui? E di lei? Tuo padre non può vivere da solo, quindi dovrebbe andare in una struttura di cura senza alcuna pianificazione preventiva e tua madre potrebbe essere ricoverata altrove. Sì, questi infortuni cambia-vita possono avvenire anche se ci sono altri in giro, ma con il supporto i tuoi genitori hanno più tempo per prendere decisioni.


Aiuta tua madre, in poche parole, a capire che quanto migliore sarà la cura di se stessa, tanto più a lungo potrà prendersi cura di suo marito. Aiuta tuo padre a capire che prendersi cura di lui senza alcun aiuto sta mettendo a dura prova la salute di tua madre. Per il bene di entrambi, devono proteggerla.


Cerca in loco o in rete servizi disponibili nella loro zona. Suggerisco spesso l'aiuto a domicilio come primo passo perché può essere l'introduzione più gentile all'accettazione di estranei come caregiver. Alla fine, probabilmente dovranno passare alla vita assistita, ma un passo alla volta. Se rifiutano l’assistenza domiciliare, dì loro che la vita assistita è la loro unica altra opzione.


La maggior parte dei coniugi scopre che una volta accettato l’aiuto degli altri, la qualità della vita migliora. Buona fortuna con il tuo piano, TU. I tuoi genitori sono fortunati ad averti dalla loro parte.

 

 

 


Fonte: Carol Bradley Bursack in InForum (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Antiossidanti aiutano contro vari problemi di salute, ma è complicato capire q…

3.11.2025 | Esperienze & Opinioni

La descrizione di antiossidante è tutta nel nome: gli antiossidanti contrastano gli ossi...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019 | Ricerche

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di n…

20.05.2022 | Ricerche

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.