Darce Fardy (3): non sono né vittima della demenza, né eroe

Darce Fardy (3): non sono né vittima della demenza, né  eroeDarce Fardy nella sua casa di Halifax (Foto: Ingrid Bulmer)Recentemente ho preso un caffè con un amico colto e più giovane, in un bar sulla Quinpool Road.


Entrambi abbiamo notato un ragazzo che conoscevamo mentre passava davanti alla vetrina del bar; io ho ricordato il suo nome, il mio amico no.


Questo ha provocato così tanto ridere da attirare l'attenzione di altri clienti. E questo è come dovrebbe essere.


Ciò non significa che lui abbia la demenza e non significa che io non ce l'ho. Detto questo, sarà difficile per me resistere dal ricordargli quell'episodio, quando ci rivedremo.


Qualche tempo dopo stavo prendendo un caffè con un amico quando altri buoni amici sono entrati al bar. Confesso, mi sono chiesto per un momento se avessi potuto gestire la situazione e ricordare tutti i tre nomi.


Ci sono riuscito, ma se non ce l'avessi fatto, so che sarei stato salvato rapidamente e gentilmente da uno degli altri.


Sto scoprendo che ricordare i nomi potrebbe essere il mio problema più difficile in questo momento. Non c'è dubbio che può essere imbarazzante, ma lì si arriva, è così. Non accade con la famiglia o gli amici che vedo regolarmente. Di solito succede quando qualcuno che conoscevo bene salta fuori dal passato.


Di recente sono andato a una raccolta di fondi con mio figlio e sua moglie per sostenere la meravigliosa Churchill Academy di Dartmouth. Era la mia prima "uscita pubblica" da quando avevo rivelato la mia demenza e non mi ero mai preoccupato fino a che, quando sono arrivato, ho cominciato a pensare che le persone avrebbero potuto squadrarmi e alcuni avrebbero potuto sentirsi un po' a disagio. Effettivamente, non poche persone si sono avvicinate per salutarmi, alcuni che conoscevo e altri no. Immagino che altri abbiano chiesto a mio figlio come stavo, ma non ero in imbarazzo, come non lo erano loro.


Non c'è motivo per le persone con demenza di evitare gli altri e questo è il messaggio che sto cercando di esprimere.


Non ho avuto un momento di disagio con le persone da quando l'ho reso pubblico. In realtà, ho ricevuto innumerevoli e-mail di incoraggiamento. Una di loro, che ho ricevuto di recente, è di una donna che non avevo mai incontrato, ma il cui padre aveva lavorato con me alla CBC. Diceva:

"Voglio ringraziare te e Dorothea della trasparenza poichè entrambi avete di fronte un futuro che include l'Alzheimer. Ho letto i vostri due articoli in The Chronicle Herald e spero che ce ne saranno altri. Non posso fare a meno di pensare che le vostre esperienze e la volontà di condividerle servano per aiutare e ispirare gli altri.

"Mi ha colpito il fatto che molte persone hanno usato le parole 'coraggioso' e 'audace' per descrivere il fatto che tu e Dorothea abbiate reso pubblica la tua storia. Dato lo stigma associato con l'Alzheimer, sembra giusto che le persone vedono i vostri sforzi attraverso la lente del coraggio, ma spero che vedremo un giorno in cui parlare di Alzheimer non sia più coraggioso di discutere delle malattie di cuore. E' lo stigma che silenzia sia le persone con Alzheimer che le loro famiglie".


Spero di aver messo in chiaro che non mi vedo nè vittima nè eroe.


Abbiamo molto sostegno dalla famiglia, e non solo, e socializziamo regolarmente con amici meravigliosi. Gli amici stretti di famiglia sono venuti da Toronto in due occasioni per vedere di persona come stiamo andando e altri stanno arrivando.


Da quando ho iniziato a raccontare la mia storia, grazie a questo giornale e ad altri media, ho incontrato l'Alzheimer Society of Nova Scotia e parteciperò a una conferenza estiva. Siamo stati entrambi intervistati per il sito web di un gruppo di Alzheimer di Toronto. E siamo stati invitati a parlare a una conferenza internazionale che si terrà entro la fine dell'anno ad Halifax. Io e mia moglie sono entrambi disposti a essere utili dove possiamo.


Io, Dorothea e la famiglia abbiamo iniziato a discutere cosa fare adesso: vendere la casa e affittare un appartamento di una piano o modificare la nostra casa per sistemare ciò che mi disturba. Alcuni sostengono che dovremmo restare dove siamo e dove siamo stati per circa 20 anni. Con tutti i nostri trasferimenti, questa è la prima casa dove ci siamo veramente sistemati. Non siamo mai stati così tanto in un posto da quando ci siamo sposati. Dall'altra parte, è una casa di tre piani: piano terra, primo e secondo, senza parlare della soffitta. Vedremo cosa succede.


Ho detto prima che abbiamo tenuto i nostri nipoti coinvolti. Noi non vogliamo che ascoltino conversazioni sottovoce sul loro nonno. Io e la loro nonna non riceviamo sguardi tristi da loro perché ci siamo presi il tempo di confidarci con loro.


Quella più grande, Gabrielle, che vive a Toronto, mi ha contattato di recente per dirmi che nel suo corso di psicologia, gli studenti sono stati invitati a fare una presentazione su qualcuno che li ispira e perché. Ha scelto il suo nonno, ha ottenuto un voto di 95 su 100 sullo scritto e ha fantasticato che devo essere stato io a suggrerire il suo voto alto.

 

 

 

 

 


Fonte: Darce Fardy in The Chronicle Herald (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019 | Ricerche

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

We use cookies on our website. Some of them are essential for the operation of the site, while others help us to improve this site and the user experience (tracking cookies). You can decide for yourself whether you want to allow cookies or not. Please note that if you reject them, you may not be able to use all the functionalities of the site.