La 'Music Memory Box' riconnette con la musica i pazienti con demenza ai loro cari

Anche se queste 'scatole musicali' sono piccole, stanno avendo un enorme impatto sulle famiglie che le usano. La Music Memory Box è stata creata come mezzo per usare fotografie, oggetti e musica per aiutare le persone con demenza a ricordare il loro passato.


La scatola è programmata per riprodurre determinati brani associati a varie proprietà e foto. Quando uno degli oggetti è posto al centro della scatola, un sensore attiva gli altoparlanti della scatola in modo che riproduca la canzone che corrisponde all'oggetto.


La designer 28enne Chloe Meineck afferma che l'esperienza della sua bisnonna con la demenza ha ispirato la scatola. Ogni volta che la Meineck visitava l'anziana nella sua casa di cura, la donna non riusciva mai a riconoscerla. Dopo aver ascoltato certe canzoni, tuttavia, la bisnonna della Meineck ha iniziato improvvisamente a ricordare le storie toccanti del suo passato.


La Meineck ha sviluppato la prima scatola nel 2011 mentre frequentava un corso di stampa 3D all'Università di Brighton. Dopo essersi laureata un anno dopo, ha progettato diverse dozzine di prototipi da inviare alle famiglie per i test, e apparentemente hanno avuto risultati notevoli.


La 74enne Monica Garrity ha detto che lei e suo marito Steve, che ha la demenza, hanno iniziato a usare la scatola nel 2017 per aiutarlo a ricordare gli eventi del loro matrimonio, e usano regolarmente la scatola da allora: "Siamo riusciti a connetterci di nuovo, è meraviglioso", dice Monica. "Di solito non comunica con me, ma quando la musica suona, lui canticchia e tende la mano per afferrare la mia. Ci riporta a quando ci siamo sposati".


Oltre a ricevere dozzine di premi per il suo design, la Meineck ha organizzato di recente una campagna Kickstarter per finanziare la produzione del primo lotto di Music Memory Boxes. Nel giro di due settimane, ha raccolto i fondi necessari, e ora si sta preparando a inviare il primo lotto di scatole preordinate.

 

 

 

 


Fonte: McKinley Corbley in Good News Network (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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