Alcune forme di demenza sono secondarie a malattie guaribili (infezioni cerebrali, insufficienza epatica e altre) e quindi in questi casi la causa della demenza è nota. In tutte le altre forme di demenza (costituiscono la maggior parte dei casi) in cui non è possibile determinarne con certezza la causa, è tuttavia possibile talvolta conoscere i cosiddetti fattori di rischio.

I fattori di rischio sono quelle condizioni che possono favorire, ma non necessariamente causare, la malattia. Esistono fattori ambientali che possono giocare un ruolo importante nell’insorgenza della demenza, come ad esempio, traumi cranici o l’esposizione a sostanze tossiche (alluminio, idrocarburi aromatici). L’età rimane tuttavia al primo posto tra i fattori di rischio, soprattutto tra i 75 e gli 85 anni. Vi è inoltre una lieve prevalenza nel sesso femminile (pur tenendo conto che le donne vivono più a lungo).

Per l'insorgenza di demenze diverse da quella di Alzheimer, come la demenza vascolare, è determinante la presenza di fattori di rischio vascolare, quali ad esempio il fumo, l’ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo totale nel sangue), l’ipertensione (aumento stabile nel tempo della pressione con cui il sangue circola nelle arterie del corpo umano), l’obesità (eccesso di massa grassa nell’organismo), in particolare l’obesità centrale nella mezza età (avere una larga circonferenza addominale) e la presenza di patologie concomitanti importanti come il diabete mellito (malattia del metabolismo, cioè del processo che l'organismo utilizza per ricavare dagli alimenti l'energia e le sostanze di cui ha bisogno - caratterizzato da un aumento della concentrazione nel sangue di uno zucchero, il glucosio) e le cardiopatie (malattie che riguardano il cuore).

Anche il legame tra malattia di Alzheimer e fattori di rischio cardiovascolare è oggetto da anni di studi in tutto il mondo e l’attenzione a tali fattori di rischio, insieme a una vita attiva dal punto di vista mentale, fisico e sociale, rappresenta la migliore strategia di cui oggi disponiamo per prevenire le demenze.

Tra i fattori di rischio vi è anche la familiarità per demenza. Con il termine familiarità ci si riferisce al fatto che all’interno della famiglia di origine sono presenti più casi di una medesima patologia (es.: diabete mellito, ipertensione arteriosa, ecc.). Le persone con familiarità per una determinata malattia, hanno, rispetto ad altri soggetti, un rischio maggiore di ammalarsi di quella determinata patologia, ma ciò non significa averne la certezza. Il 99% dei casi di malattia di Alzheimer è infatti "sporadico", ossia si manifesta in persone che non hanno una chiara familiarità. Solo l’1% dei casi di malattia di Alzheimer è causata da un gene alterato che ne determina la trasmissione da una generazione all’altra.

 

 

Fonte: Vademecum 2010 Associazione Alzheimer Riese, a cura di Dr.ssa Daniela Bobbo, Dr.ssa Elena Mascalzoni
Si ringraziano per i preziosi consigli: Dr.ssa Marzia Pelloia (Logopedista), Dr Massimo Zanardo (Geriatra), Dr.ssa Emma Ziliotto (Medico di Medicina Generale).

 

 

 

 

Puoi trovare lo stato attuale delle conoscenze sulla malattia, le possibili cause, le prospettive di trattamenti futuri (tutto documentato da centinaia di riferimenti a studi) in questo documento redatto da ricercatori della University of California di San Francisco e pubblicato sulla rivista Cell.

 

 

 

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