Un nuovo studio condotto da ricercatori della University of Southern California è il primo a dimostrare che una piccola proteina ha un grande impatto sulla salute e sulla longevità, sia degli animali che dell'uomo.I ricercatori hanno esaminato...
Cellule vascolari degenerate (periciti, in verde), con accumulo di amiloide-beta vascolare (in rosso) nella retina di paziente con Alzheimer.Il morbo di Alzheimer (MA) nelle prime fasi colpisce l'integrità dei piccoli vasi sanguigni nella retina dei...
Astrociti APOE4 di coltura con un accumulo alterato dei lipidi. Uno studio condotto all'Institut de Neurociències (INC-UAB) di Barcellona mostra che l'ApoE4, il principale fattore di rischio genetico del tipo più comune di morbo di Alzheimer (MA), produce...
L'obesità è associata ad un rischio più alto di demenza fino a 15 anni più tardi, secondo un nuovo studio eseguito alla University College London, che suggerisce che il controllo del peso potrebbe avere un ruolo significativo nel ridurre il rischio.I...
Uno studio recente pubblicato su Frontiers in Neuroscience, delinea un percorso di declino cognitivo indotto-da-pressione-di-pulsazione che mette in luce il motivo per cui i trattamenti precedenti per la demenza possono aver fallito e propone nuove...
Gli esperti concordano sul fatto che gli anziani che rimangono fisicamente attivi tendono a rimanere anche mentalmente acuti fino all'età molto avanzata. Questo è in genere spiegato in termini di riserva cognitiva, che è considerata una sorta di scudo...
Ricostruzione di neuroni nati adulti. Da sinistra a destra: all'età di 2 settimane, 4 settimane, 6 settimane e 24 settimane. (Foto: Cole, Espinueva et al.)I neuroni nati nell'individuo adulto continuano a crescere e a contribuire alla flessibilità del...
Le varianti genetiche RBFOX1 e APOE sono state associate ai livelli di amiloide nel cervello di persone a rischio di Alzheimer. (Fonte: Raghavan, et al.)Un gene di Alzheimer appena scoperto può guidare la prima apparizione di placche amiloidi nel...
In uno studio che potrebbe contribuire uno giorno a dare un senso letterale a 'cibo per la mente', ricercatori della Kyushu University in Giappone hanno riferito che un frammento di proteina, che si fa strada nel cervello dopo essere stato ingerito, può...
Gentiluomini fumano e giocano a backgammon all'interno, di Dirck Hals, 1627 (Fonte: Wikipedia)Ricercatori dell'Università di Otago (nuova Zelanda) hanno scoperto alcuni dei segreti della longevità con una nuova ricerca che rivela che non fumare ed essere...
Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i sentimenti di ognuno riguardo la qualità di tali interazioni e relazioni, possono incidere sulla salute fisica e mentale e sul benessere. La funzione cognitiva...
La combinazione di stili di vita più salutari è stata associata con un rischio notevolmente inferiore di morbo di Alzheimer (MA) in uno studio che ha incluso i dati di quasi 3.000 partecipanti alla ricerca.Coloro che hanno aderito a quattro, o tutti i...
Un nuovo studio eseguito da ricercatori della Florida State University può aiutare a rispondere ad alcune delle domande più sconcertanti che circondano il morbo di Alzheimer (MA), una malattia incurabile e progressiva che colpisce milioni di famiglie in...
Ricostruzione in 3D di fibrille amiloide-beta (a sinistra) e IAPP (a destra).Gli ammassi patologici di proteine sono caratteristici di una serie di malattie, come il morbo di Alzheimer (MA), il Parkinson, e il diabete di tipo 2.Scienziati del...
L'architettura corticale proposta per la sintassi nel linguaggio.Accelerare i progressi nel campo delle neuroscienze ci sta aiutando a capire il quadro macro (come si comportano gli animali grandi e quali aree del cervello sono coinvolte nel determinare...
I topi anziani hanno sviluppato molte più fibre muscolari nuove ('ciambelle' rosa), dopo aver avuto una diluizione delle proteine nel loro plasma sanguigno (parte sotto) rispetto a prima della procedura (parte sopra). Fonte: Irina ConboyNel 2005...
Fetta di cervello embrionale di topo con cellule endoteliali vascolari (verdi) e cellule murali (rosse). Queste ultime possono contrarre e quindi influenzare il flusso di sangue nei capillari. Fonte: B. Sheikh / Max PlankIl cervello e i vasi sanguigni...
Alberto Salleo (a sinistra), professore associato di scienza dei materiali e ingegneria alla Stanford University, e il primo autore dello studio Scott Keene, caratterizzano le proprietà elettrochimiche di una sinapsi artificiale, dispositivo bioibrido che...
Si chiamano DIANA e PEGASO, nomi mitologici entrambi “figli” di MINERVA (ERC 2016), i due nuovi progetti finanziati rispettivamente dal recente bando Proof-of-Concept dell’ERC (European Research Council) e dal bando italiano MIUR FARE, dedicato ai vincitori...
Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che colpisce le persone fin dai 40 anni, si presenta con sintomi atipici, e colpisce una parte diversa del cervello di solito non associata con il MA.Nel loro studio, i...
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