Esame sangue prevede futura disabilità cognitiva dopo commozione cerebrale

Un nuovo biomarcatore nel sangue predice correttamente quali vittime di commozione cerebrale avranno danni strutturali a tratti di materia bianca e disfunzioni cognitive persistenti, in seguito di un lieve trauma cranico (mTBI).


I ricercatori della Scuola di Medicina Perelman dell'Università della Pennsylvania, in collaborazione con i colleghi del Baylor College of Medicine, hanno scoperto che i livelli ematici di una proteina chiamata frammento N-terminale αII-spettrina tagliato da calpaina (SNTF) sono più alti del doppio in un sottogruppo di pazienti che hanno subito una lesione traumatica.


Se sarà convalidato da studi più grandi, questo esame del sangue è in grado di identificare i pazienti con concussioni con un rischio maggiore di disfunzione cognitiva persistente o di ulteriori danni al cervello e disabilità se dovessero tornare allo sport o alle attività militari.


Più di 1,5 milioni di bambini e adulti soffrono commozioni cerebrali ogni anno solo negli Stati Uniti, e centinaia di migliaia di militari sopportano queste lievi lesioni cerebrali traumatiche in tutto il mondo. I test attuali non sono in grado di determinare l'entità del danno o se la persona lesa sarà tra quel 15-30 per cento che sperimenta un deficit cognitivo significativo e persistente, come il deterioramento della velocità di elaborazione, della memoria di lavoro e della possibilità di scambiare o di bilanciare diversi pensieri.


"Sono necessari nuovi test veloci, semplici e affidabili per predire la possibilità di effetti a lungo termine provocati dalle commozioni cerebrali e, quando saranno sviluppati nuovi trattamenti nel futuro, identificare chi dovrebbe essere ammissibile agli studi clinici o agli interventi precoci" ha detto l'autore Robert Siman, PhD, professore di ricerca in Neurochirurgia alla Penn. "Misurare i livelli ematici di SNTF il giorno di una lesione cerebrale può aiutare ad identificare il sottogruppo di pazienti con commozione cerebrale che hanno un rischio di disabilità permanente".


[...]

 

 

 

 

 


Fonte: Perelman School of Medicine at the University of Pennsylvania.

Riferimenti: Robert Siman, Nicholas Giovannone, Gerri Hanten, Elisabeth A. Wilde, Stephen R. McCauley, Jill V. Hunter, Xiaoqi Li, Harvey S. Levin, Douglas H. Smith. Evidence That the Blood Biomarker SNTF Predicts Brain Imaging Changes and Persistent Cognitive Dysfunction in Mild TBI Patients. Frontiers in Neurology, 2013; 4 DOI: 10.3389/fneur.2013.00190

Pubblicato in uphs.upenn.edu (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)