Uno dei problemi che ho trovato nell'utilizzo di badanti (detesto usare questa parola), è che papà ha sempre creduto che rubassero tutto quello che possedeva.
E' un'esperienza aspra da sopportare per caregivers e familiari, soprattutto dopo aver dato cuore e anima per aiutare qualcuno ad affrontare l'Alzheimer: essere improvvisamente accusati falsamente di furto, da un piccolo oggetto personale a tutto ciò che la persona possiede!
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In molti casi, le persone affette da Alzheimer e altre malattie legate alla demenza mostrano i sintomi di delirio paranoico. Questo deriva spesso direttamente dal fatto che tutte le decisioni sulla loro vita attuale sono prese da qualcun altro, facendoli sentire che non ne hanno più il controllo. Ci possono essere momenti in cui quelli di cui ci prendiamo cura, in realtà perdono un oggetto caro e in pochi istanti diventano pazzi, accusandoci di aver rubato l'oggetto insieme a tutto il resto che credono sia mancante.
Questo problema potrebbe accelerare al punto in cui potrebbe essere preferibile non accettare più regali. Suggerisco di tenere l'oggetto solo fino a quando nasce l'opportunità di rimetterlo furtivamente di nuovo al suo posto. Nella gran parte dei casi, ciò che sta effettivamente succedendo è che nascondono tutto in nascondigli segreti, dimenticando in fretta dove l'hanno messo. Quindi di nuovo i caregivers si ritrovano accusati di essere cleptomani. Se questo accade, si possono passare ore a cercare per tutta la casa quello che è stato messo nel posto sbagliato e per tutto il tempo si deve ascoltare l'accusa di quanto ciò sei una persona orribile.
Se potessero solo rendersi conto che a malapena hai un minuto per te stesso come sei. Non c'è certamente tempo da perdere pensando a complotti contro di loro! E' estremamente difficile non considerare personali queste accuse. Dopo un po', si inizia a sentirsi un po' in colpa. Prova ad esprimere che capisci l'importanza dei loro beni e che non prenderesti o spostaresti mai nulla senza chiedere prima.
Un altro problema in cui si può incorrere è che quando li porti a negozi, alcuni oggetti finiscono nelle loro tasche. Improvvisamente la scarpa è al loro piede e vengono accusati di furto. Chiedi al medico curante di preparare una lettera che dice che hanno avuto diagnosi di demenza e tienila sempre con te nel caso di problemi con il personale di sicurezza del negozio. Si può anche considerare di vestirli con vestiti senza tasche.
Ricordare che "le mani ferme sono giocattoli del diavolo" ["l'ozio è il padre dei vizi"].
Mio padre potrebbe parlare un'ora seduto con qualcuno, andare in bagno e tornare gridando: "Che diavolo ci fai in casa mia?" Essere un amico di famiglia non ha importanza. Il sospetto lo porta a pensare che si sta sempre a parlare di lui alle sue spalle.
Papà trattava una badante con un atteggiamento così brusco da chiamarla sempre "babysitter", pur sapendo molto bene il suo nome di battesimo, a quel tempo. Durante questi attacchi qualcuno era sicuramente falsamente accusato e ferito nei sentimenti. E' inevitabile.
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Ci sono centri diurni specializzati nella supervisione di un adulto, alcuni adatiti alle esigenze particolari dei pazienti di Alzheimer. Credo che questo potrebbe essere un vantaggio durante i primi stadi della malattia. Speriamo che, se li si porta abbastanza presto, possono adattarsi e fare amicizie. Questo potrebbe permettere a te, il caregiver, di continuare a tenere un lavoro esterno e portare a casa le entrate così necessarie.
Ma con il prgredire della malattia, potrebbero diventare più combattivi o verbalmente offensivi. Con il vagabondaggio, portarli a casa potrebbe diventare un'altra preoccupazione. Questi sono problemi che il centro diurno non può accettare né impiegare personale opportunamente addestrato a gestire. Basta solo uno nel gruppo con comportamento errato e la confusione potrebbe diffondersi a macchia d'olio.
Anche se ogni paziente di Alzheimer risponde in modo diverso, questi centri possono valere la pena di provare se riesci a convincere la persona amata ad accettare l'idea. Forzare la situazione può solo trasformarsi in una catastrofe. Una parte importante del problema è nei sentimenti dei pazienti degradati dalla perdita della loro indipendenza. Continuare a rassicurarli che non saranno mai lasciati soli.
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Pubblicato da Gary Leblanc in HernandoToday il 1 dicembre 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.
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