Trattare con il paziente di demenza al momento del pasto [2a parte]

Aiutare un anziano a mangiareEcco un'altra puntata delle strategie al momento del pranzo per le persone affette da demenza.

Penso che il medico istruito e motivato sia in grado di fornire ai caregivers molte opzioni da utilizzare al fine di promuovere la capacità del paziente di mangiare nel modo più indipendente possibile, pur mantenendo uno stato nutrizionale sano.


Il paziente mangia troppo in fretta o ha sempre fame.

  • Tenere disponibili spuntini salutari
  • Somministrare piccole quantità alla volta e monitorare la situazione per impedire al paziente di mangiare troppo velocemente o con pezzi troppo grandi.
  • Tagliare il cibo in piccoli pezzi.
  • Fornire pasti più piccoli e più frequenti.
  • Offrire spesso acqua.
  • Monitorare l'aumento di peso.
  • Incoraggiare il paziente a prendere parte ad attività o esercizi fisici.

Alcuni suggerimenti di carattere generale:

  • Tenere i dessert fuori dalla vista per tutto il tempo che si può!
  • Incoraggiare il paziente a fare una passeggiata al giorno o qualche altra forma di esercizio fisico.
  • Dare al paziente cibi familiari che è abituato a mangiare.
  • Chiedere ai caregiver familiari e al personale di imboccare i pazienti che ne hanno bisogno.
  • Dare al paziente i cibi più sani o più nutrienti prima.
  • Non preoccuparsi se il paziente è disordinato, si sporca o mangia con le dita.
  • Evitare tovaglie, tovaglioli, e tovagliette con disegni/motivi troppo fantasiosi.
  • Mantenere le decorazioni della tavola al minimo, o rimuoverle prima del pasto.
  • Dare alla persona il "pasto principale" (quello con il maggior numero di calorie), quando è più vigile o cooperativa.
  • Permettere al paziente di mangiare i suoi cibi preferiti tutte le volte che vuole, se è possibile.
  • Lasciare il paziente per qualche minuto se sembra infastidirsi o irritarsi con l'imboccamento o l'assistenza.
  • Evitare cibi purea il più a lungo possibile, a meno che siano richiesti dalla mancanza di denti o disturbi della deglutizione.
  • Non far fretta al paziente, chiedendo spesso "Hai finito?". Cerca di capire dal linguaggio del corpo o da altri segnali che la persona ha finito. Non lasciare che il personale riprenda il vassoio solo perché "è tempo" o "il pranzo è finito!"


Nel mio prossimo e ultimo post su questo argomento, discuterò alcuni modi che possono avere caregivers e famigliari per gestire l'atto fisico della masticazione e della deglutizione dei pazienti con demenza.

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Jennifer Kay-WilliamsPubblicato da Jennifer Kay-Williams in AdvanceWeb.com il 2 Novembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

[Dana Territo] Accetta la persona cara in ogni fase del percorso della malatti…

13.01.2026 | Esperienze & Opinioni

Qualche parola di saggezza per i caregiver di Alzheimer per il nuovo anno?

Molto...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.