Gli 11 cibi killer della mente da evitare

Quando si parla di nutrizione, va detto che ci sono tutti i tipi di cibi: alcuni super-cibi sono i più grandi alleati contro i chili di troppo, mentre altri stimolano la funzione cognitiva e migliorano la memoria.


Dall'altra parte, alcuni cibi sono noti per avere un effetto devastante sul funzionamento del cervello, e i nutrizionisti ci consigliano di consumarli moderatamente, per limitare il loro impatto negativo. Detto questo, ecco i primi 11 cibi che uccidono l'intelligenza, lentamente, ma inesorabilmente:

1. Prodotti zuccherati

Zucchero e prodotti zuccherati sono un male non solo per il nostro giro vita, ma anche per il funzionamento del cervello. Il consumo di zucchero a lungo termine può creare un'insieme di problemi neurologici, e può anche interferire con la memoria. D'altra parte, lo zucchero può anche interferire con la capacità di imparare, questo è il motivo per cui si consiglia di evitare i cibi pre-cotti, lo zucchero, lo sciroppo di mais e i prodotti ad alto contenuto di fruttosio.

2. Alcol

L'alcol è noto per danneggiare il fegato nel lungo periodo, e per causare anche la cosiddetta "nebbia del cervello". Come suggerisce il nome, il termine nebbia del cervello si riferisce ad una sensazione di confusione mentale, che agisce come una nuvola che danneggia la nostra capacità di pensare con chiarezza, così come la memoria. Avete mai notato una diffcoltà a ricordare nomi di oggetti comuni, o certi eventi, o non essere sicuri se sono sogni o sono realmente accaduti? Questo potrebbe essere influenzato dalla elevata assunzione di alcol che danneggia l'equilibrio del cervello. Fortunatamente, questi sintomi sono reversibili a condizione che si smetta di bere alcol, o di limitarne l'assunzione a uno o due drink alla settimana.

3. Cibi spazzatura

Uno studio recente eseguito all'Università di Montreal, ha rivelato che il cibo spazzatura può cambiare le sostanze chimiche nel cervello, determinando in tal modo i sintomi associati alla depressione e all'ansia. Inoltre, gli alimenti ricchi di grassi possono innescare anche alcuni sintomi simili a quelli dell'astinenza quando si smette di consumarli. Questi cibi influenzano la produzione di dopamina, una sostanza chimica importante che promuove la felicità e una sensazione generale di benessere. Inoltre, la dopamina supporta anche la funzione cognitiva, la capacità di apprendimento, l'attenzione, la motivazione e la memoria. Questo è il motivo per cui è importante evitare tutti gli alimenti che contengono grassi eccessivi.

4. Cibi fritti

Quasi tutti gli alimenti trasformati contengono sostanze chimiche, coloranti, additivi, aromi artificiali, conservanti e simili: questi possono influenzare il comportamento e il funzionamento cognitivo a causa delle sostanze chimiche che provocano iperattività, sia nei bambini che negli adulti. I cibi fritti o trasformati distruggono lentamente le cellule nervose situate nel cervello. Tuttavia, alcuni oli sono più pericolosi di altri: l'olio di semi di girasole è considerato tra i più tossici.

5. Gli alimenti trasformati o precotti

Proprio come i cibi fritti, anche gli alimenti trasformati o precotti hanno un impatto sul sistema nervoso centrale, aumentando anche il rischio di sviluppare una malattia degenerativa del cervello più avanti nella vita (come l'Alzheimer).

6. Gli alimenti molto salati

Tutti sanno che i cibi salati influenzano la pressione sanguigna e sono molto duri con il cuore. Tuttavia, come suggerisce la ricerca, gli alimenti che contengono elevate quantità di sale (sodio) possono influenzare la funzione cognitiva e compromettere la capacità di pensare. In altre parole, i cibi salati influenzano la nostra intelligenza! È un dato di fatto: i cibi salati e la nicotina hanno dimostrato di avere gli stessi effetti delle droghe, poichè possono causare aspri sintomi di astinenza e desiderio di cibi salati.

7. Cereali, esclusi quelli 100% integrali

Tutti i tipi di cereali hanno un impatto sul funzionamento del cervello e sulla salute generale, fatta eccezione per i cereali integrali al 100%, che sono molto ricchi di fibre ed sono noti per prevenire l'invecchiamento delle arterie. Se si consumano cereali raffinati, il corpo rischia di invecchiare più velocemente di quanto si supponga e si può anche sperimentare perdita di memoria e la nebbia del cervello. Detto questo, provare a scambiare i carboidrati regolari con quelli complessi; tutto quello che si deve fare è optare per il pane integrale!

8. Proteine trasformate

Le proteine sono i mattoni dei muscoli e sono molto importanti per il corretto funzionamento del corpo. La carne è la più ricca fonte di proteine di alta qualità, ma evitare le proteine eccessivamente elaborate, come hot dog, salumi, salsicce e simili. A differenza delle proteine naturali che aiutano il corpo a isolare il sistema nervoso, le proteine trasformate fanno esattamente l'opposto. Optare per il pesce naturale (soprattutto tonno e salmone), latte, noci e semi poichè sono fonti di proteine naturali di alta qualità.

9. Evitare i grassi transgenici a tutti i costi

I grassi trans causano una serie di problemi, da quelli legati al cuore, al colesterolo e all'obesità. Tuttavia, essi sono un male anche per il cervello, perchè lo rendono più pigro, danneggiano i riflessi e la qualità della risposta del cervello, per non parlare che aumentano il rischio di ictus! I grassi trans possono anche avere altri effetti sul cervello: se consumati troppo a lungo, possono provocare una sorta di restringimento del cervello, che è in qualche modo simile alla contrazione causata dall'Alzheimer. Questo restringimento del cervello è dovuto al fatto che i grassi trans lentamente danneggiano le arterie; è possibile evitare questo e ridurre il rischio di ictus, semplicemente limitando l'assunzione di grassi trans.

10. Dolcificanti artificiali

Quando le persone cercano di perdere peso, tendono a pensare che diventeranno magre dalla sera alla mattina semplicemente sostituendo lo zucchero con i dolcificanti artificiali. E' vero che i dolcificanti artificiali contengono meno calorie, ma possono in realtà fare più male che bene! Se usati per un lungo periodo di tempo, i dolcificanti artificiali possono causare danni al cervello e interferire con la capacità cognitiva, soprattutto se ne sono utilizzate elevate quantità.

11. Nicotina

Nonostante il fatto che la nicotina non sia in effetti un prodotto alimentare, comunque semina il terrore nel cervello limitando il flusso di sangue in questo importante organo, insieme al flusso regolare di glucosio e ossigeno. La nicotina provoca non solo l'invecchiamento precoce, l'alito cattivo e aumenta il rischio di cancro ai polmoni, ma danneggia anche la produzione e la funzione dei neurotrasmettitori restringendo i capillari, i vasi sanguigni molto piccoli che hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento del cervello.

 

 

 

 

 


Pubblicato in Fitnea.com (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le pro…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio r...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)