L'impatto della dipendenza e delle sostanze sulla memoria

I pericoli della droga non sono così semplici come un'overdose, e noi stanno ancora imparando su di loro giorno per giorno.


Secondo uno studio di riferimento pubblicato sull'American Journal of Psychiatry, i ricercatori hanno scoperto che l'uso di cannabis ha un impatto abbastanza significativo sulla memoria a breve e lungo termine degli adolescenti.


Anche se ciò sembrerebbe intuitivo, poiché l'«ebbrezza» funziona rallentando i processi cerebrali, l'informazione fornisce un altro livello di supporto al lavoro clinico che faccio con gli adolescenti in riabilitazione, vale a dire: questo può causare danni permanenti.


«Vivo per oggi» porta a «vivere nel dolore» domani e quando invecchi.


È interessante notare che il problema della memoria è diventato sempre più problematico anche per gli anziani e per gli anziani la cui memoria è già un problema noto. Uno studio recente su alcol e anziani ha rilevato che "un consumo eccessivo di alcol può aumentare il rischio di disfunzioni cognitive e demenza".


Gli oppiacei sono prescritti pesantemente agli anziani anche come forma di cure palliative. Gli oppiacei agiscono inibendo la trasmissione dei segnali del dolore e la reazione di una persona al dolore. Questi stessi segnali e percorsi di segnale sono legati ai processi cognitivi e quindi possono esserci danni secondari a lungo termine al cervello e alla funzione della memoria.


È abbastanza difficile affrontare l'impatto dell'invecchiamento; l'aggiunta di sostanze al mix aumenta drasticamente le possibilità di perdita di memoria e altri problemi cognitivi oltre al potenziale di dipendenza.


Per gli anziani, a differenza della maggior parte degli adolescenti, il problema critico che emerge quando si affronta l'impatto negativo delle sostanze sulla mente e sul corpo è la gestione del dolore.


Come possiamo trattare il dolore degli anziani nel modo meno dannoso possibile? Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Gestione del dolore esterno, non coinvolgente con cannabidiolo (CBD), massaggi, paracetamolo e terapia fisica ad agopuntura, onde radio, stimolazione elettrica e altro ancora.
  2. Psicoterapia. La psicoterapia è usata ampiamente ed efficacemente per aiutare le persone a far fronte al dolore cronico e alla dipendenza; inoltre, sono disponibili servizi di teleterapia per il trattamento di popolazioni singole come gli anziani che possono essere costretti a letto.
  3. Ambienti strutturati e di sostegno che soddisfano i bisogni fisici ed emotivi dei pazienti anziani, con particolare attenzione alla qualità della vita, consentendo loro di:
    1. allontanare l'attenzione dal dolore;
    2. affrontare le difficoltà cognitive associate all'uso anche limitato di oppiacei;
    3. imparare a usare strategie efficaci con il supporto di un gruppo;
    4. fare yoga, meditazione e altre tecniche alternative per aiutare a rispondere meglio allo stress e ad acquisire e mantenere la flessibilità e ad aumentare il flusso di sangue al cervello e alla cognizione; riducono anche la paura di cadere migliorando l'equilibrio e aumentano l'autosufficienza.

 

 

 


Fonte: Mendi Baron LCSW, appassionato sostenitore di adolescenti e giovani adulti nei campi della salute mentale e della dipendenza.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

10 Consigli dei neurologi per ridurre il tuo rischio di demenza

28.02.2023 | Esperienze & Opinioni

La demenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo, quasi un over-65 su 10. Nonost...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.