Studio dimostra i vantaggi dell'estratto di fragole nel ritardare l'Alzheimer

La ricerca, focalizzata sui componenti bioattivi della varietà di fragole Romina, ha dimostrato la capacità di questo cibo di ritardare la paralisi indotta da amiloide-β, di ridurre l'aggregazione dell'amiloide-β e di prevenire lo stress ossidativo, nel modello sperimentale Caenorhabditis elegans.


Inoltre, lo studio ha verificato la ricchezza dell'estratto di fragole usato, in termini di contenuto in composti fenolici (principalmente acido ellagico e pelargonidina-3-glucoside) e minerali (potassio, manganese, fosforo e calcio).


La varietà di fragole Romina si distingue per la sua alta adattabilità ai terreni non fumigati e alla coltivazione a campo aperto in condizioni climatiche che vanno dall'Adriatico all'Europa centro-nord, e per la sua resistenza alle malattie, oltre ad essere riconosciuta per la sua qualità nutrizionale e la maturazione precoce.


Gli autori dello studio sottolineano che, nonostante i benefici per la salute dell'assunzione di fragole, sono limitate le informazioni sulla relazione di questo frutto con le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer, [negli umani].

 

 

 


Fonte: Universidad Europea del Atlantico via EurekAlert! (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: MD Navarro-Hortal, JM Romero-Márquez, A Esteban-Muñoz, C Sánchez-González, L Rivas-García, J Llopis, D Cianciosi, F Giampieri, S Sumalla-Cano, M Battino, José L.Quiles. Strawberry (Fragaria × ananassa cv. Romina) methanolic extract attenuates Alzheimer’s beta amyloid production and oxidative stress by SKN-1/NRF and DAF-16/FOXO mediated mechanisms in C. elegans. Food Chemistry, 15 Mar 2022, DOI

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