Ecco come il sangue innesca le malattie cerebrali

gladstone akassoglou katerina mendiola andrewKaterina Akassoglou (sx) e Andrew Mendiola (dx) mostrano come il sangue rende tossici le cellule immunitarie del cervello, indicando nuovi trattamenti per Alzheimer e sclerosi multipla.

Nei pazienti con malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer (MA) e la sclerosi multipla, le cellule immunitarie nel cervello chiamate microglia, che di norma hanno funzioni benefiche, diventano dannose per i neuroni, portando alla disfunzione cognitiva e alla compromissione motoria. Queste cellule immunitarie dannose possono anche contribuire al declino cognitivo legato all'età nelle persone senza demenza.


Da tempo gli scienziati cercano di individuare gli scatenanti responsabili di trasformare le microglia da buone in cattive, e il loro esatto contributo nelle malattie. Se potessero identificare ciò che rende tossiche le microglia, potrebbero trovare nuovi modi per trattare le malattie neurologiche.


Ora, ricercatori dei Gladstone Institutes, guidati da Katerina Akassoglou PhD, hanno dimostrato che l'esposizione a perdite di sangue nel cervello accende dei geni dannosi nelle microglia, trasformandole in cellule tossiche che possono distruggere i neuroni.


Gli scienziati hanno scoperto che una proteina del sangue chiamata fibrina - che normalmente aiuta la coagulazione del sangue - è responsabile dell'accensione dei geni dannosi nelle microglia, sia nel MA che nella sclerosi multipla. I risultati, pubblicati su Nature Immunology, suggeriscono che il contrasto alla tossicità del sangue causata dalla fibrina può proteggere il cervello dall'infiammazione dannosa e dalla perdita di neuroni nelle malattie neurologiche.


"Il nostro studio chiarisce, per la prima volta, come il sangue che perde nel cervello dirotta il sistema immunitario del cervello causando effetti tossici nelle malattie del cervello"
, afferma la Akassoglou, che è anche direttrice del Center for Neurovascular Brain Immunology ai Gladstone, e prof.ssa di neurologia all'Università della California di San Francisco (UCSF). "Capire il modo in cui il sangue influenza il cervello potrebbe aiutarci a sviluppare trattamenti innovativi per le malattie neurologiche".

 

Effetti specifici delle proteine ​​del sangue

Gli individui con malattie neurologiche come il MA e la sclerosi multipla hanno anomalie all'interno della vasta rete di vasi sanguigni nel cervello, che permettono alle proteine ​​del sangue di penetrare nelle aree cerebrali responsabili delle funzioni cognitive e motorie. Le perdite di sangue nel cervello si verificano presto e sono correlate a una prognosi peggiore in molte di queste malattie.


Per comprendere quali proteine ​​nel sangue influenzano i cambiamenti genetici e proteici ​​nelle cellule immunitarie, la Akassoglou e il suo team hanno adottato un approccio sistematico per determinare in che modo la perdita delle proteine chiave ​​del sangue - come albumina, complemento e fibrina - influenzano le cellule immunitarie nei topi.


Essi hanno analizzato l'effetto delle proteine ​​del sangue con tecnologie molecolari e computazionali avanzate in collaborazione con Nevan Krogan PhD, ricercatore senior dei Gladstone e direttore del Quantitative Biosciences Institute dell'UCSF e Alex Pico PhD, investigatore di ricerca e direttore del Bioinformatics Core dei Gladstone.


Nel nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto che diverse proteine ​​del sangue attivano processi molecolari distinti nelle microglia. Inoltre, hanno chiarito che è la fibrina a guidare le attività geniche e proteiche ​​uniche che rendono tossiche le microglia per i neuroni. Le altre proteine ​​del sangue testate non erano granché responsabili di questi effetti tossici.


"Abbiamo combinato strumenti all'avanguardia per cogliere un'ampia immagine di tutti i processi delle microglia innescati da proteine distinte ​​del sangue", afferma Andrew Mendiola PhD, scienziato nel laboratorio di Akassoglou e primo autore dello studio. "È emersa la fibrina, poiché ha innescato una drastica risposta genica nelle microglia, che rispecchiava le firme geniche identificate nelle malattie neurologiche croniche come il MA".


Nelle ricerche precedenti, la Akassoglou e il suo team avevano scoperto che la fibrina può attivare le microglia e promuovere il deterioramento cognitivo nei topi. In effetti, i ricercatori sono riusciti a restringere la cattiva influenza della fibrina a una specifica regione infiammatoria della proteina, regione che non influisce sul ruolo critico della fibrina nella coagulazione del sangue.


Nel nuovo studio, il team ha dimostrato che la rimozione di quella regione infiammatoria ha ridotto la capacità della fibrina di attivare i geni tossici delle microglia e ha ripristinato le funzioni protettive di queste cellule immunitarie.

 

Implicazioni per malattie neurologiche e terapie

Per valutare se i loro risultati sono rilevanti per le malattie, i ricercatori hanno usato una tecnica da loro sviluppata per identificare le attività geniche tossiche nelle cellule dei topi modello di MA e di sclerosi multipla. In entrambi i tipi di modelli, la fibrina ha attivato i geni di microglia coinvolti nella neurodegenerazione e nello stress ossidativo, già collegati sia al MA che alla sclerosi multipla.


"Pensiamo che, in diverse malattie neurologiche, i depositi di fibrina in siti di perdite di sangue possano guidare risposte immunologiche tossiche", afferma Mendiola. "Identificare approcci per inibire selettivamente queste risposte tossiche potrebbe essere una svolta per il trattamento delle malattie".


Il laboratorio della Akassoglou ha già sviluppato uno di questi farmaci, un anticorpo monoclonale terapeutico contro il dominio infiammatorio della fibrina. L'anticorpo blocca gli effetti dannosi della fibrina senza effetti avversi sulla coagulazione del sangue e protegge i topi dalla sclerosi multipla e dal MA. Una versione umanizzata di questa immunoterapia della fibrina è ora in un esperimento clinico di fase 1 sulla sicurezza.


"La neutralizzazione della tossicità del sangue potrebbe proteggere il cervello dall'infiammazione dannosa e ripristinare le connessioni neuronali richieste per le funzioni cognitive"
, afferma la Akassoglou. "Puntando la fibrina, possiamo bloccare le cellule tossiche di microglia senza influire sulle loro funzioni protettive nel cervello".


Lo studio ha generato un ampio numero di dati molecolari che ora sono liberamente disponibili per altri ricercatori. L'atlante ad accesso aperto del modo in cui il sangue influenza il cervello potrebbe essere ulteriormente analizzato per rivelare altre funzioni delle proteine ​​del sangue e supportare la scoperta di nuovi farmaci e biomarcatori.


"Questi risultati entusiasmanti cambiano il modo in cui pensiamo alle proteine ​​del sangue, da astanti secondarie a guide primarie di danno nel cervello"
, afferma Lennart Mucke MD, direttore del Glastone Institute of Neurological Disease. “Il meccanismo identificato in questo studio potrebbe essere al lavoro in una gamma di condizioni neurologiche che coinvolgono perdite di sangue nel cervello, compresi i disturbi neurodegenerativi, le malattie autoimmuni, l'ictus e la lesione cerebrale traumatica. Quindi hanno implicazioni terapeutiche di vasta portata".

 

 

 


Fonte: Gladstone Institutes (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: AS Mendiola, [+19], K Akassoglou. Defining blood-induced microglia functions in neurodegeneration through multiomic profiling. Nature Immunology, 8 Jun 2023, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

Notizie da non perdere

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Svelati nuovi percorsi per la formazione di memoria a lungo termine

31.12.2024 | Ricerche

Ricercatori del Max Planck Florida Institute for Neuroscience hanno scoperto un nuovo percorso pe...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.