
Secondo l’Alzheimer’s Association, più di 7 milioni di americani soffrono di morbo di Alzheimer (MA) e due terzi di loro sono donne. L’O’Banion Lab del Del Monte Institute for Neuroscience dell’Università di Rochester (New York/USA) studia da tempo questa malattia e sta esaminando più da vicino le differenze tra il cervello maschile e quello femminile.
"È ben documentato che a uomini e donne viene diagnosticato il MA in percentuali diverse", ha affermato M. Kerry O'Banion MD/PhD, professore di Neuroscienze e Neurologia. "Ma non abbiamo ancora una buona comprensione del perché succede. Possiamo migliorare ogni possibile trattamento o prevenzione di questa malattia solo se sappiamo perché, quando e dove si verificano queste differenze".
Scoprire indizi nelle cellule immunitarie
Una nuova ricerca condotta da O'Banion e dalla dottoranda di neuroscienze Lia Calcines-Rodríguez ha scoperto che le cellule immunitarie nel cervello, le microglia, agiscono in modo diverso nel cervello maschile e femminile con MA e sembrano causare danni residui nel cervello femminile. Nel loro recente studio sul Journal of Neuroinflammation documentano la loro scoperta nei topi che, quando le microglia rispondono alle placche di amiloide-β (Aβ, i grumi appiccicosi di proteine che si accumulano nel cervello nel MA), quelle delle donne esprimono più geni correlati all'interferone.
Nel corpo, gli interferoni sono noti per il loro ruolo nella lotta alle infezioni virali; ma il loro ruolo nel MA è sconosciuto. Precedenti ricerche hanno dimostrato che la segnalazione dell’interferone può guidare la neuroinfiammazione e può danneggiare le sinapsi, le connessioni tra i neuroni. I ricercatori ritengono che, mentre le microglia consumano le placche di Aβ, potrebbero essere esposte a DNA o RNA, scambiandolo per un virus, e questo potrebbe causare il rilascio di interferone da parte delle cellule, sebbene nel MA siano tuttora poco chiare la causa esatta e la funzione dell'interferone.
Questa ricerca ha anche scoperto che le microglia femminili si lasciano dietro placche più grandi e irregolari, che danneggiano più connessioni neuronali rispetto a quelle del cervello maschile.
“È stato sorprendente vedere che le microglia femminili avevano una risposta all’interferone così forte e che queste microglia sensibili all’interferone assorbivano più Aβ”, ha detto la Calcines-Rodríguez. "È interessante che non abbiamo osservato differenze nella patologia dell'Aβ o nell'espressione del gene delle microglia nelle diverse fasi ormonali del ciclo delle donne, suggerendo che la fluttuazione ormonale potrebbe non spiegare queste differenze".
Lei vede anche il potenziale nella segnalazione dell'interferone nelle microglia come possibile trattamento personalizzato e specifico per genere contro il MA.
Le cellule immunitarie del cervello possono detenere la chiave per trattamenti futuri
Le microglia sono una parte importante del sistema nervoso. In un cervello sano, aiutano a mantenere un ambiente stabile. Sappiamo che queste cellule hanno un ruolo significativo nella patogenesi e nella progressione del MA. Ora, i ricercatori puntano a capire se queste differenze tra microglia maschili e femminili potrebbero fornire un percorso per alterare il decorso della malattia, se le microglia maschili e femminili sono intrinsecamente diverse e se la segnalazione dell’interferone può essere un potenziale bersaglio farmacologico.
Fonte: Kelsie Smith Hayduk in University of Rochester (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.
Riferimenti: L Calcines-Rodríguez, [+6], MK O’Banion. Microglial interferon signaling and Aβ plaque pathology are enhanced in female 5xFAD Alzheimer’s disease mice, independent of estrous cycle stage. J Neuroinfl, 2025, DOI
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