Molecola prodotta dal nostro corpo può aiutare a difenderci dall’Alzheimer

Electrophysiological chamber by NUSSistema elettrofisiologico usato per studiare i segnali elettrici legati alla memoria per lunghi periodi di tempo. (Fonte: NUS)

Singapore ha una delle aspettative di vita più alte al mondo, eppure verso la fine della vita molte persone trascorrono quasi un decennio in cattive condizioni di salute. Gli scienziati dell'Università Nazionale di Singapore (NUS) stanno lavorando per capire come l’invecchiamento stesso possa essere modificato per prevenire le malattie legate all’età, compreso il morbo di Alzheimer (MA).


Un nuovo studio pubblicato su Aging Cell, guidato dal professor Brian K Kennedy del dipartimento di Biochimica, presidente dell'Healthy Longevity Translational Research Program (TRP), ha scoperto che l'alfa-chetoglutarato di calcio (CaAKG), un metabolita sicuro e naturale di solito studiato per l'invecchiamento in buona salute, può ripristinare le funzioni cerebrali chiave legate alla memoria che sono state interrotte nel MA.


Lo scopo principale dello studio era valutare se CaAKG potesse anche migliorare la plasticità sinaptica nel cervello del MA, ripristinare la segnalazione correlata alla memoria, proteggere i neuroni dai cambiamenti degenerativi precoci e contribuire a un invecchiamento cognitivo più sano. Per l’assistenza sanitaria e la medicina, questo cambiamento apre la porta a strategie geroprotettive, ovvero trattamenti che puntano la biologia stessa dell’invecchiamento piuttosto che i singoli sintomi della malattia.


"I nostri risultati rivelano l'entusiasmante potenziale dei composti della longevità nell'affrontare il MA", ha affermato il prof. Kennedy. "La ricerca suggerisce che composti naturali e sicuri come il CaAKG potrebbero un giorno integrare gli approcci esistenti per proteggere il cervello e rallentare la perdita di memoria. Poiché l'AKG è già presente nel nostro corpo, puntare questi percorsi può offrire meno rischi e una più ampia accessibilità. Grazie a ciò, potremmo avere una nuova potente strategia per ritardare il declino cognitivo e sostenere un sano invecchiamento cerebrale".


Lo studio mostra che CaAKG aiuta le cellule cerebrali a comunicare meglio nei modelli di MA. Non solo ripara i segnali indeboliti tra i neuroni, ma ripristina anche la memoria associativa, una delle prime abilità perse nella malattia. Poiché i livelli di AKG diminuiscono naturalmente con l’avanzare dell’età, reintegrare questa molecola potrebbe essere un modo promettente per sostenere un invecchiamento cerebrale più sano e ridurre il rischio di malattie neurodegenerative.


Per capire come CaAKG aiuta il cervello, i ricercatori hanno misurato il potenziamento a lungo termine (LTP), che è il processo che consente ai neuroni di rafforzare le loro connessioni. L’LTP è essenziale per apprendere e formare ricordi duraturi, ma nel MA è gravemente compromesso. Il team ha scoperto che CaAKG ha riportato alla normalità questo processo di rafforzamento del segnale e ha anche potenziato l’autofagia, il sistema di 'pulizia' integrato nel cervello che rimuove le proteine ​​danneggiate e mantiene sani i neuroni.


La molecola ha funzionato attraverso un percorso recentemente identificato, aiutando i neuroni a diventare più flessibili attivando i canali del calcio di tipo L e i recettori AMPA permeabili al calcio, evitando i recettori NMDA, che sono spesso interrotti dall’accumulo di amiloide. È importante che CaAKG ha ripristinato l'etichettatura e la cattura sinaptica, un meccanismo chiave che consente al cervello di collegare eventi e formare ricordi associativi. Ciò suggerisce che CaAKG potrebbe supportare non solo la funzione di memoria di base, ma anche capacità di apprendimento più complesse che diminuiscono precocemente nel MA.


"Il nostro obiettivo era determinare se un composto originariamente esplorato per prolungare la durata della vita sana potesse essere utile per il MA", ha affermato la dott.ssa Sheeja Navakkode, prima autrice dello studio e ricercatrice della NUS. “La comprensione dei meccanismi cellulari con cui CaAKG migliora la plasticità sinaptica fa luce su nuovi modi per proteggere la memoria e rallentare l’invecchiamento cerebrale”.

 

 

 


Fonte: National University of Singapore (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: S Navakkode, BK Kennedy. Alpha-Ketoglutarate Ameliorates Synaptic Plasticity Deficits in APP/PS1 Mice Model of Alzheimer's Disease. Aging Cells, 2025, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.