Terapia sperimentale cerca di rallentare la progressione dell'Alzheimer da lieve a moderato

I pazienti con Alzheimer da lieve a moderato al momento non hanno opzioni di trattamento per rallentare il deterioramento delle cellule cerebrali.


I ricercatori del Nantz National Alzheimer Center dello Houston Methodist stanno studiando un farmaco sperimentale che si propone di fare proprio questo.


Il T-817MA si concentra sulla prevenzione della perdita di cellule cerebrali e sul rallentamento della progressione della malattia, mentre le attuali opzioni di trattamento, compreso il Donepezil (Aricept®), la Rivastigmina (Exelon®) e la Memantina (Namenda™) si limitano a trattare i sintomi dell'Alzheimer da lieve a moderato.


I ricercatori vogliono capire se la terapia sperimentale con il T-817MA può prevenire la perdita di cellule cerebrali, rallentando la progressione della malattia in modo più sostanziale.


Lo Houston Methodist è l'unico luogo di studio in Texas ad offrire questo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato da placebo. Circa due terzi dei partecipanti allo studio riceveranno il farmaco attivo in studio, ma né il paziente né il personale dello studio sapranno se i pazienti hanno ricevuto il farmaco attivo o il placebo fino a quando la partecipazione dei pazienti nello studio sarà completata. Si tratta di uno studio clinico di fase II, il primo a valutare l'efficacia di un farmaco che è stato testato su relativamente pochi soggetti di ricerca.


"Gli studi precedenti sui topi hanno dimostrato che questo farmaco sperimentale può funzionare nel proteggere le cellule cerebrali, il che porterebbe a memoria e cognizione migliori", ha detto Joseph C. Masdeu, MD, PhD, il ricercatore principale di questo studio dello Houston Methodist e direttore del NNAC. "Vedendo l'impatto devastante di questa malattia sui pazienti e le loro famiglie, il nostro obiettivo è scoprire se questo farmaco è una valida opzione per i nostri pazienti".


Degli oltre cinque milioni di americani che vivono con l'Alzheimer, quasi due terzi sono donne. Le donne americane hanno il doppio delle probabilità di morire di Alzheimer rispetto al cancro al seno. Secondo l'Alzheimer's Association, ogni 67 secondi una persona sviluppa il morbo. Si stima che nel 2013, 15,5 milioni di caregiver hanno fornito 17,7 miliardi ore di assistenza gratuita del valore di oltre 220 miliardi di dollari.


Questo studio è sponsorizzato dalla Toyama Chemical Co Ltd, ed è condotto dall'Alzheimer's Disease Cooperative Study, il più grande consorzio di ricerca terapeutica sull'Alzheimer degli Stati Uniti ed è finanziato dal National Institute on Aging.

 

 

 

 

 


FonteHouston Methodist  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020 | Ricerche

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti ...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.