Buoni segnali di efficacia da un vaccino tau per trattare e prevenire l'Alzheimer

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L'azienda di biotecnologie Axon Neuroscience ha presentato alla 'Conferenza Internazionale sul MA e il Parkinson' del 2020 a Vienna, i risultati positivi del suo studio di Fase II dell'AADvac1, il primo vaccino tau per trattare e prevenire il morbo di Alzheimer (MA).


La sperimentazione clinica di fase II 'ADAMANT' è stata concepita come studio di 24 mesi, randomizzato, controllato con placebo, a gruppi paralleli in doppio cieco e multicentrico, per valutare la sicurezza e l'efficacia dell'AADvac1 nei pazienti con MA lieve.


L'obiettivo primario era la sicurezza, e quelli secondari valutare l'immunogenicità, l'efficacia sugli esiti clinici e i biomarcatori chiave della neurodegenerazione. La Axon ha reclutato 196 pazienti in otto paesi europei. 163 pazienti hanno completato lo studio, con un conseguente tasso basso di uscita del 14,5% nel braccio trattato e del 20,3% nel braccio placebo.


I risultati di fase II indicano che l'AADvac1 impedisce un ulteriore danno neuronale nei pazienti, mantenendo livelli simili a quelli osservati di norma nei soggetti sani anziani.

 

Più efficace nei pazienti più giovani

Sono stati osservati effetti più pronunciati del vaccino sugli esiti clinici tra i pazienti più giovani. Nei pazienti con MA ad insorgenza precoce, l'AADvac1 ha ridotto del 42% il declino clinico misurato dal CDR-SB rispetto al braccio placebo (valore p = 0,062), del 31% il MMSE e del 26% se misurato con ADCS-MCI-ADL.


Michal Fresser, amministratore delegato di Axon Neuroscience, che ha presentato i risultati, ha dichiarato:

"Nonostante il tempo molto impegnativo che dobbiamo affrontare a livello globale, non dobbiamo dimenticare che anche il MA è una pandemia globale che incombe. Ogni 4 secondi, c'è un nuovo caso di demenza al mondo. Avendo nelle nostre mani la prova del potenziale di modifica della malattia dell'AADvac1, ci concentreremo congiuntamente e porteremo rapidamente il trattamento ai 35 milioni di persone in tutto il mondo che soffrono di MA".

 

 

 


Fonte: The Pharma Letter (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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