Imboccare i pazienti in fase terminale, invece di usare sonde

Gli anziani con demenza in fase terminale, e che non riescono più a nutrirsi da soli, non devono essere dotati di sonde gastriche, ma devono essere invece attentamente nutriti a mano.


Questa é la raccomandazione, contenuta nella presa di posizione della American Geriatrics Society (AGS) appena aggiornata, sull'uso di tubi per gastrostomia percutanea endoscopica (PEG) in questa popolazione.


"Nel 2005, l'ultima volta che l'AGS ha aggiornato la sua posizione sull'uso di sonde PEG tra questi anziani vulnerabili, stavano emergendo le prove che le sonde per questi pazienti erano problematiche", dice il presidente dell'AGS, Cathy Alessi, MD. "Da allora, un corpo significativo di ricerca osservazionale di alta qualità ha confermato che le sonde gastriche non danno benefici a questi adulti vulnerabili. Spesso, invece, fanno male. Alla luce di questo, la presa di posizione aggiornata della società raccomanda vivamente che gli adulti più anziani con demenza avanzata ricevano invece una alimentazione con un accurato imboccamento a mano".


Introdotte nel 1980, le sonde PEG sono progettate per aiutare a prevenire la malnutrizione, il declino funzionale, le ulcere da pressione, e l'aspirazione con la conseguente polmonite, per questi pazienti. Sempre più ricerca, tuttavia, conferma che la sonda gastrica non solo aumenta i rischi di questi esiti, ma provoca anche disagio, agitazione, e spesso porta a gravi complicazioni. Poiché i tubi non sono confortevoli, i pazienti spesso cercano di rimuoverli, staccandoli e richiedendo cure al pronto soccorso (PS) e ricoveri ospedalieri. Per evitare che i pazienti rimuovano le sonde, essi sono spesso bloccati.


"Al contrario della sonda, l'imboccamento riduce i rischi di aspirazione e polmonite, cure al PS e visite ospedaliere, piaghe da decubito, e l'uso di sistemi di ritenuta", osserva la dott.ssa Alessi. "L'alimentazione a mano è vincente per i pazienti più anziani. Non solo evita loro gli effetti avversi associati alla sonda, ma fornisce a questi pazienti il comfort che offre l'essere alimentato dolcemente, a mano".


I pazienti ed i loro caregiver devono, non appena possibile, adottare misure per assicurarsi di ricevere l'assistenza che preferiscono alla fine della vita. Anche quando non sono state adottate misure formali prima del tempo, ci sono modi in cui i famigliari possono contribuire per fornire ad un parente l'assistenza di fine-vita in armonia con le sue preferenze.


La presa di posizione dell'AGS riconosce che ci sono circostanze in cui può essere opportuno impiegare le sonde, per periodi limitati, come quando un paziente ha avuto un ictus che causa problemi di deglutizione che si risolveranno nel tempo. In questi casi, gli obiettivi del trattamento devono essere identificati prima dell'inserimento della sonda, e lo stato del paziente rivisto con frequenza, per garantire che i vantaggi del tubo di alimentazione continuino a superare gli inconvenienti.


La presa di posizione dell'AGS sulle sonde gastriche è disponibile qui.

 

 

 

 

 


Pubblicato in MarketWatch.com (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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