[Carol Bursack] Come denunciare abusi o negligenze in casa di cura o in una struttura di vita assistita

Cara Carol: La mia testa martella ancora per lo stress dopo aver lasciato mia madre, che vive in una struttura di cura specializzata. La rabbia non è la mia norma, ma ho esaurito ogni modo civile per comunicare con loro. Lasciare una donna di 90 anni con demenza e vari problemi fisici sdraiata per ore con un assorbente per incontinenza bagnato sopra lenzuola sporche supera il limite. Ciò accade regolarmente. Ad esempio, stamattina, dopo aver menzionato le condizioni della mamma a una addetta, mi ha accompagnato nella sua stanza, dove ha cambiato imbronciata il pannolone della mamma. Poi, con poca delicatezza, ha fatto sedere la mamma su una sedia, ha disfatto il letto e ha detto che sarebbe tornata subito. Abbiamo aspettato mezz'ora prima di riuscire a rintracciare un'altra assistente nella sala, la quale ha detto che avrebbe mandato qualcuno. Alla fine il letto è stato rifatto e la mamma si è sistemata di nuovo. Capisco che la carenza di personale è un problema, ma la mamma soffriva, era confusa e aveva bisogno di riposare. Secondo me questa è negligenza. Con chi dovrei parlare per ottenere qualche azione? - NK

senior womanin care homeImage by rawpixel.com on freepik

Cara NK: mi dispiace tanto che questo stia accadendo a tua madre e, per estensione, a te. Sì, questa è negligenza. Non aiuta il fatto che l’atteggiamento dell’addetta fosse scontroso e irrispettoso.


Sono tra i primi a ricordare ai caregiver, che giustamente desiderano la migliore assistenza per la persona affidata a una struttura, che non possono aspettarsi assistenza individuale, quindi devono essere ragionevoli. Sembra però che tu sia stata più che ragionevole; sei stata paziente e comprensiva. Hai cercato di trattare il personale con rispetto, ma il problema, che è davvero inaccettabile, non è affrontato.


Ci sono cose che puoi fare. Purtroppo, potresti non notare un rapido cambiamento in questo atteggiamento negligente, ma è auspicabile che misure ufficiali possano alla fine migliorare le cure di tua madre. Hai detto di aver parlato con l'infermiera di piano, quindi prova con l'assistente sociale, con il loro ufficio relazioni con il pubblico o vai direttamente dagli amministratori della casa. Fa loro sapere che hai intenzione di far arrivare il tuo reclamo alla proprietà.


Cerca in rete, parlane con l'assistente sociale del tuo comune, con l'ufficio preposto della tua ASL, con associazioni tutela consumatori e pazienti (tipo Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, ...). Se non vedi alcun miglioramento, presenta una denuncia alla polizia o ai carabinieri, alla ASL locale. Elenca le tue preoccupazioni. Sottolinea che sei a conoscenza dei problemi relativi al personale e che hai cercato di essere paziente, ma questa è negligenza. Assicurati di usare la parola negligenza. Dichiara che ciò non è accettabile, quindi sei costretta a intraprendere ulteriori azioni.


Sfortunatamente, una risoluzione perfetta è improbabile, ma puoi sperare in un miglioramento. Alcune famiglie assumono assistenti privati ​​per l’assistenza individuale, ma considerando il costo dell’assistenza nella struttura, ciò non dovrebbe essere richiesto. Per non parlare della spesa aggiuntiva che va oltre ciò che molte persone possono permettersi.


Il mio cuore è con te, NK. Questa è una situazione angosciante che nessuno dovrebbe affrontare.

 

 

 


Fonte: Carol Bradley Bursack in InForum (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017 | Ricerche

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ace, l...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.