[ Domenico Praticò] Come conservare l'olio d'oliva per preservarne il sapore e i benefici

Menzionato nella Bibbia e nel Corano, fin dall'antichità l'olio d'oliva ha occupato un posto speciale nella storia dell'umanità. Era un elemento essenziale della vita quotidiana, usato non solo per cucinare, ma anche come combustibile per l'illuminazione e come unguento nei bagni pubblici. Non a caso era considerato un dono degli dei agli uomini, e a volte chiamato anche "oro liquido".

Olive oil on table with mealFoto di Juan Gomez su Unsplash

In cucina puoi aggiungerlo per condire le insalate, puoi usarlo per cucinare, come condimento in generale o in tanti altri modi diversi, ma una cosa è certa: la sua aggiunta esalterà il sapore di qualsiasi piatto e darà tantissimi benefici al nostro corpo e al cervello! Tuttavia, ci sono due domande che mi vengono poste molto spesso:

  • Qual è il modo corretto di conservare l'olio d'oliva una volta comprato e portato a casa?
  • Qual è il modo migliore per conservarlo in modo da preservarne al massimo il sapore, la freschezza e, soprattutto, il valore nutrizionale?


Come risposta, ecco alcuni suggerimenti utili (in ordine casuale):

  1. Evitare l'esposizione diretta alla luce. Conservare sempre l'olio di oliva in una bottiglia di vetro scuro o in un contenitore opaco e in un mobiletto chiuso della dispensa. La luce, in particolare quella solare, nel tempo può indurre l'ossidazione (trasformazione, degradazione) di alcuni componenti essenziali dell'olio d'oliva, riducendone i benefici per la salute.

  2. Conservarlo a temperatura ambiente, idealmente tra 14 e 21°C. Non è necessario metterlo nel frigorifero, a meno che la temperatura ambiente non sia significativamente superiore a quella raccomandata. Tuttavia, evitare l'esposizione diretta o la vicinanza a fonti di calore come fornelli e forni. Le temperature più elevate possono anche indurre l'ossidazione di molti componenti dell'olio d'oliva, riducendone i benefici per la salute.

  3. Dopo l'uso, evitare di lasciare il contenitore aperto, anche per periodi relativamente brevi. Chiudere sempre il contenitore dell'olio di oliva con il tappo subito dopo l'uso. È noto che l'esposizione all'aria può causare l'ossidazione dell'olio d'oliva, così come l'esposizione al calore e alla luce. In aggiunta a questo consiglio, evitate i popolari e talvolta eleganti contenitori moderni che spesso sono realizzati in vetro trasparente e non sigillati.

  4. Se acquistiamo olio d'oliva in un contenitore più grande (>1 litro) o sfuso, suddividiamolo immediatamente in contenitori più piccoli (500-750 ml). Evitiamo di lasciare l'intera scorta in un unico contenitore grande. In questo modo è possibile ridurre notevolmente l'esposizione del contenitore principale alla luce e all'aria, limitandone le conseguenze.

  5. Più fresco è, meglio è, anche per l'olio d'oliva. Sebbene ci sia consenso sul fatto che l'olio d'oliva non si rovini come altri alimenti, in linea generale è consigliabile consumarlo entro 2 anni dalla raccolta. Per questo motivo, controlliamo sempre la data di scadenza sulla confezione e usiamolo seguendo questo principio generale.

 

Considerazioni finali

Oltre a dare un sapore in più ai nostri piatti, l'olio d'oliva ha molti benefici per la salute, che vanno dal sistema cardiovascolare alla salute del cervello, e per questi motivi dovremmo sempre includerlo nella nostra dieta quotidiana. Tuttavia, per ottenere il massimo beneficio da questo alimento, è fondamentale conservarlo correttamente. 


Fortunatamente, conservare in maniera appropriata l'olio d'oliva richiede piccoli accorgimenti e in generale non è affatto un compito complicato. Ricordiamoci i 3 nemici dell'olio d'oliva: luce, calore, aria. 


Conservandolo in un luogo fresco, buio e sigillato, preserveremo tutto il sapore e la vasta gamma di benefici per la nostra salute. Tratta bene il tuo olio d'oliva e sarai ricompensato con ogni singola goccia!

 

 

 

 


Fonte: Domenico Praticò in Pratico Lab

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021 | Ricerche

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017 | Ricerche

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ace, l...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)