Riflessi possono indicare presenza di Alzheimer

Riflesso suzione
Una nuova ricerca presentata questa primavera all'American Academy of Neurology indica che studiare i riflessi nel corso di un esame neurologico potrebbe rivelarsi un potente indicatore dei cambiamenti sottili nella memoria e della cognizione.

Si sa che, con lo sviluppo dell'Alzheimer, si evidenziano cambiamenti nei riflessi, ma è nuova l'idea che il test del riflesso possa rivelare i primi segni di deficit cognitivo.


I medici sanno da tempo che diversi riflessi che sono presenti nei neonati tendono a riapparire quando si sviluppa l'Alzheimer. Questi riflessi primitivi / regressivi, noti anche come segni di rilascio frontale, sono presenti alla nascita e sono soppressi dal cervello con la maturazione, fino a scomparire. Quando il cervello è danneggiato, come avviene nell'Alzheimer, questi riflessi riemergono. Per testare questi riflessi, i medici eseguono quella che potrebbe sembrare una routine strana, toccando la fronte, toccando le labbra e graffiando il palmo delle mani dei pazienti.

  • Forse il riflesso primitivo/regressivo più noto è il riflesso di suzione o radicamento (vedi foto). Questo riflesso permette ai neonati di succhiare il latte, guadagnando nutrimento. Il riflesso viene attivato quando vengono toccate le labbra.
  • Un'altra risposta, il riflesso glabellare, è testato toccando tra le sopracciglia. La maggior parte delle persone ignora rapidamente il tocco e smette di chiudere le palpebre, mentre gli adulti con lesioni cerebrali continuano a chiudere le palpebre e non riescono a interrompere la risposta.
  • Il riflesso di prensione palmare è la presa involontaria di qualsiasi cosa messa nella mano. Questa non può essere soppressa quando il cervello è immaturo, o quando è stato ferito nel corso della vita.
  • Infine il riflesso palmo-mentoniero viene osservato graffiando energicamente il palmo della mano. Il riflesso è stato attivato se si contraggono i muscolo del mento.


I medici sanno da tempo che questi riflessi primitivi / regressivi ricompaiono quando una persona sviluppa l'Alzheimer, ma ora si chiedono se il test del riflesso può essere utilizzato come uno strumento di diagnosi precoce. Il nostro lavoro recente dimostra che se una persona cognitivamente normale evidenzia due o più di questi segnali di riflessi, tende a ottenere risultati peggiori nei test di attenzione, di memoria e di pensiero superiore, rispetto a coloro che non hanno due o più segnali di riflessi.


Ricercare questi riflessi potrebbe essere uno dei modi migliori per rilevare presto l'Alzheimer, anni prima che i risultati dei test di memoria declinino e che l'Alzheimer diventi clinicamente evidente. Una volta che qualcuno sviluppa l'Alzheimer, tuttavia, questi riflessi non sono significativi nel determinare il grado di compromissione, che deve essere valutato attraverso altri test fisici e mentali.


Ciò rappresenta uno sviluppo interessante, perché l'intervento precoce è fondamentale nel trattamento di Alzheimer. Anche se non esiste ancora una cura, ogni progresso che ci porta più vicino a comprendere i cambiamenti del cervello nelle prime fasi della menomazione mentale, ci aiuta a dipanare un po' del mistero dell'Alzheimer. La diagnosi precoce fornisce anche i migliori risultati per le persone con Alzheimer, in relazione alla gamma di trattamenti disponibili.


Così la prossima volta che un neurologo inizia a toccare il viso o a grattarti le mani, sai che sta verificando i riflessi importanti che possono essere le chiavi per comprendere la tua salute.

 

 

 

 

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Scritto dal Dott. Gregory Jicha per Herald-Leader. Il Dott. Gregory Jicha è presidente McCowan incaricato in Alzheimer al Sanders-Brown Center on Aging in GB.

Pubblicato in Kentucky.com il 10 Giugno 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

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