I pazienti di Alzheimer non devono smettere per forza di cucinare

Lionel Seim in his kitchen (credit: CBS)Lionel Seim Denver (CBS4) - E' qualcosa che molte persone danno per scontato: cucinare un pasto in cucina. Ma per le persone con Alzheimer la cucina diventa sempre più difficile, ma non impossibile.

"La mia passione è sempre stato cucinare" dice Lionel Seim (nella foto CBS), che ha anche cucinato per 300 persone in una sola volta. "Mi piace il cibo messicano, ha," dice.


A Lionel è stato diagnosticato l'Alzheimer ad insorgenza precoce a 58 anni. Da allora ha dovuto apportare modifiche in cucina. "Ci sono alcune cose che non mi sono più permesse, i coltelli". Perciò Lionel ha un cassetto con gli strumenti che può utilizzare. "Spatole, cucchiai e un aprilattine", dice. "Non posso utilizzare un sacco di attrezzi. Ho capito come utilizzarne bene alcuni".


Egli usa un robot da cucina per tagliare, invece dei coltelli. E si basa su una crock-pot [pentola particolare per cucina lenta a minore temperatura] al posto del piano cottura. "Limita i modi in cui posso commettere errori". Errori come dimenticare di spegnere il fornello. "Il tipo di cose dalle quali sto cercando di proteggere me stesso e la mia famiglia".


Seim è stato recentemente ospite alla serie "Mangiare bene, vivere bene" dell'Alzheimer Association. Ha dato ad altre persone con Alzheimer consigli di  cucina e qualche ricetta per Crock-Pot. Egli dice che l'Alzheimer colpisce persone diverse in modi diversi. "La mia capacità di ricordare un nome, la mia capacità di ricordare un indirizzo - non ci sono più". La malattia lo ha costretto a interrompere la carriera di venditore. "Se entri e non ti ricordi un nome, è piuttosto difficile concludere una vendita".


Ma cucinare, si ricorda. "Da quando ero un ragazzino mi piace farlo e mi piace servire le persone". Perché la cucina è la sua passione.

 

 

 

 

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Pubblicato in CBS Denver il 12 Settembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

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